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Progetto pochette 2013

Sono molto contenta ed emozionata di poter presentare per il terzo anno consecutivo il “progetto pochette”, nato nel 2011 e ripetuto nel 2012 per festeggiare a modo nostro il compleanno di una persona speciale che non è più tra noi.

Novità e conferme: temendo che siate stufe di portarvi a casa pochette di ogni forma e colore, quest’anno ho variato un bel po’ gli oggetti proposti; inoltre, visto che al successo dei progetti precedenti hanno contribuito molto amiche di tutta Italia, abbiamo deciso di destinare il ricavato non più ad una realtà solo triestina bensì all’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro). L’inevitabile conferma è il ruolo della mia amica Larry, che anche quest’anno presenterà gli oggetti in vendita (tanto lo so che li comprate solo perché vi divertono le descrizioni che scrive!) e che ringrazio tantissimo perché con le sue parole rende decisamente più allettanti le cose che ho cucito.

Come partecipare: se vi piace uno degli oggetti di questo post, potete chiedere acquistarlo lasciando un commento o mandandomi una mail (trovate l’indirizzo in fondo alla pagina). Il costo di ciascuno dei dieci “lotti” è di 15,00 euro; l’intero ricavato sarà da me versato all’AIRC. Chi avrà contribuito riceverà via mail l’evidenza del versamento. Le spese postali per l’invio dei prodotti alle amiche di fuori Trieste saranno a mio carico. Se non vi interessa acquistare nulla, ma vi fa piacere sostenere la nostra iniziativa, potete fare pubblicità a questo post, grazie!

Ora vi lascio alle parole di Larry ed alle foto del Giraffo. Buona lettura!

La pochette rettangolare – prenotata!!

Dimensioni: larghezza 23, altezza 8, profondità 10 cm

Non credo di dovervi nuovamente illustrare la versatilità di una pochette rettangolare, visto l’ovvio successo dello scorso anno, ma mi preme sottolineare che la Giraffa – nota appassionata di orienteering – ha pensato questo astuccio per i patiti di quel meraviglioso sport che è l’orientamento, poiché esso è sufficientemente capace da contenere senza problemi bussola, brichetto, porta-descrizione punti, nastro per il taping, forbici per toglierselo, scotch per le stringhe delle scarpe, spille da balia, occhiali da vicino e da lontano, lenti a contatto, necessario per fermare i capelli e, forse, piegandole bene-bene, anche le ghette.

Questa pochette, inoltre, non è una qualsiasi. L’avete vista e l’avete desiderata.

Avete cercato di replicarla, e magari ci siete anche riuscite bene, perché sono sicura che molte lettrici sono appassionate di cucito e – di conseguenza – hanno sufficiente esperienza per eseguire come si deve un progetto come questo, e perché le spiegazioni della Giraffa erano a prova di scimmia, però… però questa è questa.

Anche qualora siate riuscite a procurarvi la medesima stoffa, anche qualora l’abbiate fatta combaciare allo stesso modo, studiando le foto e le mosse della Giraffa come uno stalker, questa resta l’originale, e qualsiasi cosa abbiate fatto è solo una (ben riuscita quanto volete) replica.

Una cosa è un tubino nero, un’altra è il tubino nero indossato da Audrey Hepburn nelle riprese di Colazione da Tiffany.

Una delle icone de “lagiraffa.me”, simbolo dell’esperienza, del talento e del buongusto della nostra beniamina maculata, può essere vostra.
Poi non dovrete far altro che uccidere la Giraffa, e il valore economico del pezzo schizzerà alle stelle.

La pochette doppia cerniera – prenotata

Dimensioni: larghezza 20, altezza 17 cm

Leziosa come non mai, questa pochette è stata esplicitamente pensata dalla Giraffa – da nota appassionata di orienteering qual è –  per i patiti di quel meraviglioso sport che è l’orientamento, poiché essa è sufficientemente capace da contenere senza problemi bussola, brichetto, porta-descrizione punti, nastro per il taping, forbici per toglierselo, scotch per le stringhe delle scarpe, spille da balia, occhiali da vicino e da lontano, lenti a contatto, necessario per fermare i capelli, sebbene non le ghette.

Grazie alla forma appiattita e alla doppia tasca, si adatta dignitosamente anche a contenere il necessaire per il ricamo, poiché consente di riporre separatamente la tela e le cose appuntite (tipo aghi e forbicine), evitando che queste ultime danneggino la prima durante il trasporto, permettendo, così, di portare il proprio lavoro con sé in totale sicurezza, e di tirarlo fuori in qualsiasi momento per portarlo avanti, completando in tempo record anche il più impestato degli schemi veneziani di Michael Powell.

I secchiellini con chiusura a strozzo

Ecco il must-have della primavera-estate 2013: il secchiello soft chiuso da fettucce.

La Giraffa si ostina a dire che sia un progetto semplice, ma si è a lungo guardata bene dall’insegnarmi a farlo, credo per non frustrarmi, consapevole del fatto che otterrei, a dir tanto, un calzino legato con lo spago.

Ora che ha pubblicato questo strepitoso tutorial, credo che potrei anche fare lo sforzo d cimentarmi, ma perché sbattermi, quando posso scegliere uno di questi?

La Giraffa – da nota appassionata di orienteering qual è – ha pensato questo sacchetto per i patiti di quel meraviglioso sport che è l’orientamento, poiché esso è sufficientemente capace da contenere senza problemi bussola, brichetto, porta-descrizione punti, nastro per il taping, forbici per toglierselo, scotch per le stringhe delle scarpe, spille da balia, occhiali da vicino e da lontano, lenti a contatto, necessario per fermare i capelli e, forse, piegandole bene-bene, anche le ghette.

Volendo essere eccentrici, si possono usare questi spiritosi sacchetti anche come porta biancheria o porta ciabattine in viaggio, in palestra, in piscina, in spiaggia…

Sono ideali anche per raccogliere le cianfrusaglie che vagano in borsetta, ma ancor meglio fungono da borsetta nella borsetta: mettete qui le cose veramente utili (portafogli, chiavi, telefono, fazzoletto ed eventualmente occhiali) e trasferitele con un solo gesto da una borsa all’altra. Potete continuare ad andare in giro con le vostre maxiborse strafirmate, piene di inutili puttanate, da travasare ogni sera da una all’altra, ma, grazie a questo delizioso secchiellino, avrete la certezza di non uscire senza l’indispensabile.

Le più giovani, o le più anticonformiste e coraggiose, poi, potranno portarlo come spiritosa pochette a mano in pieno giorno, e lanciare un trend.

Chi ha dei bimbi li troverà senz’altro utilissimi per contenere le loro cose da portare all’asilo o a scuola, mentre le più attente all’estetica ne faranno una trousse scanzonata per i loro cosmetici preferiti; caricabatterie, chiavette USB, cavi e cavetti vari avranno finalmente un posto dove stare – in viaggio come a casa – senza più incastrarsi dappertutto, e i vostri dirimpettai schiatteranno di invidia ammirando quanto sarà chic il vostro contenitore per le mollette per il bucato.

Versione “alzatine e cuori in bianco” – prenotato!!

Dimensioni: larghezza 17, altezza 21, profondità 8 cm

Versione “alzatine e cuori in verde acqua” – prenotato!!

Dimensioni: larghezza 17, altezza 21, profondità 8 cm

Io avevo pensato di chiamare questa versione “sweet cakes”, il che, lo ammetto, è un po’ un pleonasmo, ma in che altro modo definirle?
Non vi sentite già cariare i denti? Non siete già un po’ stomacati da tutta questa dolcezza? Cuoricini e dolcetti, zucchero e amore… sostenere che queste fantasie non siano stucchevoli sarebbe un esercizio di retorica troppo elevato, per me (e, francamente, fatico a immaginare qualcuno che ci riuscirebbe), eppure… eppure sono troppo carine. Lo so che sembro cretina a fare un commento del genere, lo so che sembro un’isterica con i pugnetti chiusi davanti alla bocca e un piedino alzato davanti a un gattino, ma non posso farci niente. Il pacchian-chic di questa fantasia seduce al primo assaggio – pardon! – sguardo, ed è impossibile non restarne conquistati. Il difficile è scegliere l’abbinamento preferito.

Versione “Scottish Scotties” – prenotato!!

Dimensioni: larghezza 17, altezza 21, profondità 8 cm

Elegantissimo sfondo nero per una fantasia in cui si ripete la statuaria silhouette dello scottie, declinata in motivi scozzesi. L’aplomb e l’elegante compostezza del Regno Unito e il carattere indomito e indipendente di un vero scozzese, che essi non nascondono mai  del tutto, sono riassunti nella strepitosa stoffa di questo irresistibile secchiellino.

La sporta della spesa

Queste pratiche sporte sono state esplicitamente pensata dalla Giraffa – da nota appassionata di orienteering qual è – per i patiti di quel meraviglioso sport che è l’orientamento, poiché esse sono sufficientemente capaci da contenere senza problemi bussola, brichetto, porta-descrizione punti, nastro per il taping, forbici per toglierselo, scotch per le stringhe delle scarpe, spille da balia, occhiali da vicino e da lontano, lenti a contatto, necessario per fermare i capelli e, per giunta, senza neanche piegarle bene-bene, anche le ghette. In realtà, ci sta tranquillamente anche la tuta, ma non dopo che l’avrete riempita di fango.

Volendo fare gli originaloni, potete usare questa sporta per gli scopi più disparati e fantasiosi, tipo: fare la spesa.

Grazie alla stoffa doppia, porterà a casa con stile i vostri acquisti, evitando ai negozianti di mettere in circolo sacchetti dalle dimensioni bislacche di cui – poi – non si sa mai cosa fare, e a voi di girare con grappoli di buste che vi pendono dalle dita.

I manici larghi in soffice cotone americano, inoltre, vi renderanno confortevole il trasporto di qualsiasi peso e le fantasie superchic faranno sì che sia impossibile scordarle a casa, ansiose di sfoggiarle come sarete.

È ideale anche per portare al lavoro il pranzo, perché contiene facilmente portavivande, posate e thermos per il caffè, e c’è ancora posto per il dolcino che vi fermate a prendere dal panettiere strada facendo (inutile che neghiate, so che lo fate!)

Versione “pancakes in lagoon” – prenotata!!

Dimensioni: larghezza 30, altezza 42, profondità 8 cm

È la stoffa con cui la Giraffa ha rifasciato il quaderno che ha spopolato nel giveaway. Su un attualissimo sfondo verde acqua, la ricetta dei pancakes è ingentilita dalle immagini degli ingredienti. Una fantasia spiritosa, adatta a chi non teme di mettere in luce la propria passione per il fornello, con un occhio alla moda e all’attualità.

Il colore dell’estate impazza già nelle vetrine e, nonostante la sua vivacità, sta bene con tutto, tranne, in effetti, con il verde pisello. Ma diciamocelo: se uscite di casa in total look verde pisello, il problema non è la sporta.

Versione “pancakes in flour” – prenotata!!

Dimensioni: larghezza 30, altezza 42, profondità 8 cm

Azzeccatissimo lo sfondo bianco-farina per l’altra declinazione della fantasia con la ricetta dei pancakes, pensata per chi preferisce farsi notare per lo stile sobrio, ma personalissimo e ironico.

Ideale da porgere con nonchalance al bezagnino affinché la riempia con la spesa, e ricevere i suoi complimenti ammirati.

Versione “cupcake addicted and proud to be” – prenotata!!

Dimensioni: larghezza 30, altezza 42, profondità 8 cm

Delicata e un po’ leziosa, questa fantasia a dolcetti nei toni pastello, abbinata ad un interno lilla a pois bianchi, dichiara senza mezzi termini che chi porta a spasso questa sporta è una ragazza romantica e un po’ capricciosa, che sa offrire tenerezza e, al tempo stesso, coccolare anche se stessa.

Come non usarla per portare il pranzo al lavoro, facendo schiattare di invidia tutte le colleghe?

Ovviamente, tutte queste borse sono double-face.

La maxisporta – prenotata!!!

Dimensioni: base 37, altezza 50, profondità 10 cm

Ora che i sacchetti di plastica sono stati banditi, che cosa ci metto intorno alla mia spesa? (“E ora che non ho più il carro, che cosa ci metto davanti ai miei buoi?”)

Il sacchetto in mater-bi? È un’idea, ma se vogliamo anche portarla a casa, la spesa, anziché seminarla per tutto il rione, avremo bisogno di qualcosa di più robusto.

Per le braccia che non temono acquisti, ecco la sporta in dimensioni maxi, realizzata con cotone in grammatura superiore sia all’interno che all’esterno. Le cuciture salde ed accurate garantiscono il massimo della robustezza.

Da insider, posso dirvi che la Giraffa – da nota appassionata di orienteering qual è – in realtà ha pensato questo sacchetto per i patiti di quel meraviglioso sport che è l’orientamento poiché essa può contenere senza problemi bussola, brichetto, porta-descrizione punti, nastro per il taping, spille da balia, occhiali da vicino e da lontano, lenti a contatto, necessario per legare i capelli e addirittura le ghette, senza neanche doverle piegare bene; ovviamente, riuscite pure a infilarci la tuta, e, se finite sul podio, ci potete mettere tranquillamente la bottiglia di vino e il vaso di marmellata, poiché non teme alcun peso.

Nonostante la chiara vocazione di questa borsa, essa è adattissima anche per andare al mercato e portare a casa gli acquisti più voluminosi e pesanti.

È realizzata in una candida fantasia a grandi rose grigie, elegantissima e un po’ retro, che si adatta con discrezione ad ogni mise e che resta raffinatissima anche con un’intera pianta di sedano che spunta.

La coppia di quaderni – prenotata!!

Dimensioni: quaderni cartonati dimensione A5, interno a righe

Last but not least, l’articolo che ha fatto impazzire le lettrici della Giraffa, innescando una lotta all’ultimo sangue per aggiudicarselo: il quaderno rivestito.

Qui è proposto nella versione ultra-chic con inserti patchwork a contrasto.

È indubbiamente la proposta più innovativa della nostra beniamina maculata.

La Giraffa – da nota appassionata di orienteering qual è – ha sicuramente pensato questa coppia di quaderni per i patiti di quel meraviglioso sport che è l’orientamento, tuttavia, al momento mi sfugge come essa possa contenere senza problemi bussola, brichetto, porta-descrizione punti, nastro per il taping, forbici per toglierselo, scotch per le stringhe delle scarpe, spille da balia, occhiali da vicino e da lontano, lenti a contatto, necessario per fermare i capelli e, perché no, ghette e tuta.

I più superficiali potrebbero pensare che questi quaderni abbiano un altro scopo (tipo: scrivere), ma, vista la chiarissima vocazione orientistica delle altre proposte, non ho un dubbio che sia uno sulla loro reale funzione.

Immagino sia sufficiente dotarsi di biadesivo e appiccicare sulle pagine gli ori-ammennicoli per averli sempre con sé e a portata di mano.

Sotto la pioggia, sotto la neve, nel fango, nelle sabbie mobili… immaginate la praticità di avere tutti i vostri accessori attaccati ad un quaderno da sfogliare. Ora che ci penso, mi meraviglio che non sia stato mai fatto nulla di simile prima d’ora.

Poiché gli orientisti si accoppiano fra di loro, o plagiano il partner al punto da renderlo orientista suo malgrado, questi indispensabili quaderni sono offerti in versione parrocchetto – lui & lei in coppia inseparabile – così ciascuno potrà raccogliere le cartine nelle pagine libere (tanto c’è posto!), rimirare in continuazione le proprie astutissime scelte di percorso e annotare i propri risultati, per poterli confrontare in ogni momento e, all’occorrenza, rinfacciarseli.

Mille grazie ancora a Larry per questo guest post: se non potete aspettare un anno intero prima di rileggerla, seguitela su Larrycette. Grazie a tutti coloro che daranno visibilità a quest’iniziativa giraffica a cui entrambi teniamo moltissimo e grazie, ovviamente, a chi deciderà di “adottare” una mia creazione del progetto pochette!

12 risposte a Progetto pochette 2013

  • susina scrive:

    prenotami “pancakes in flour”. adesso vado a leggere il post e magari aggiungo qualcosa 😉

    • susina scrive:

      bellissimo post di larry, effettivamente le sue recensioni sono un ottimo motivo per accaparrarsi una pochette! (io ne conservo una scritta di persona personalmente, figurati…)
      ho scelto senza leggere, sulla base del colpo d’occhio e di una mia ben nota mania per il pandant, ma leggendo accuratamente, diciamocelo, quella borsa è stata fatta per me: sono l’unica fra le tue amiche che può porgerla a un bezagnin “originale” :-) sono quindi tronfia e soddisfatta del mio bottino, finalmente posso depennare la sporta della spesa in stoffa tra i progetti da fare. grazie giraffi! susi
      ps: per la pochette bicerniera che purtroppo mi è sfuggita (e aveva pure i cuori, mannaggia…): ce lo fai il tutorial vero? 😉

  • Giorgia scrive:

    lo scrivo anche qui per sicurezza di prenotazione: mi prenoto l’ultima maxi sporta rimasta, quella con i fiori grigi. devi aumentare la produzione, 10 pezzi vanno esauriti prima ancora di aver finito di leggere le divertentissime descrizioni!! cmq questa tua passione per l’orienteering non mi era noto! 😀

  • stella rambaldi scrive:

    Urca, sono stata fuori casa tre ore e non è rimasto quasi niente…opto per la maxi sporta con le rose grigie…e complimenti Francy! :)

  • Larry scrive:

    Eh, cara Giorgia, sapessi che esperta appassionata è la Giraffa, sapessi! Mi fa ogni giorno una testa tanta, non parla d’altro, non pensa ad altro, io – in confidenza – comincio a non poterne più.

    Susina, sono così felice di sapere che la sporta finirà davvero nelle mani di un bezagnino! È un articolo molto versatile, comunque, puoi metterci dentro anche a fugassa, a fugassa co a sioula, a fugassa de Utri, a sarvia-a, un poe de anciöe pe’ fâ due frisceu co a coa…

    • susina scrive:

      mi ghe mettu a fugassa de Utri a dumenega (quella de Vito Elio Petrucci), na sleppa de fugassa e de fugassa co a sioula j autri giurni. u me bezagnin l’è u fenomeno d’a fugassa!
      chiedo scusa per la scrittura sicuramente errata, ma come sai sono un’immigrata e dato che ci ho messo vent’anni per capirlo, conto di mettercene altri venti per imparare a scriverlo 😉

  • Silvia scrive:

    Cose meravigliose, post esilarente!!! Brave ragazze.

  • Anonimo scrive:

    cavolo sono stata fuori oggi e quindi arrivo tardi :roll: 😥 😥 mi piaceva tanto la maxiborsa per la spesa…. cmq bravissima Franci hai fatto cose davvero belle! Mi piace poi l’idea di allargare ad un’associazione piu’ grande anche se le realtà “piccole” locali mi piacciono molto 😉

    P.S: Larry sempre grandiosa!!!!!!!!!! :mrgreen:

    Ilaria WS 😀

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