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Il mio San Valentino

Ve lo dico, a me San Valentino piace: non solo perché è l’onomastico del mio pupetto (mai nome fu più azzeccato, sono davvero orgogliosa della scelta; dovreste vederlo, quando vi guarda serio, concentrato e dopo qualche secondo gli esplode questo sorriso a tutta guancia, con gli occhi luccicanti circondati da quelle ciglia extra-long; roba da sciogliersi, garantisco!), ma anche come festa degli innamorati.

E’ commerciale? Sì, gli imprenditori ci marciano su, ma dopo tutto è il loro mestiere.

Bisogna amarsi tutto l’anno e non solo il 14 febbraio? Verissimo, ma se lavori troppo e corri tutto l’anno, cogli almeno questo giorno per fare un gesto affettuoso, una sorpresa inaspettata, un pensierino carino (senza strafare, dopo tutto i commercianti di cui sopra ti daranno ampia scelta).

Io ieri ho cercato di fare la super mamma ed ho comprato il cioccolatini per il Giraffo (ma Beatrice ha svelato la sorpresa già a cena), ho fatto la crostata di ricotta e cioccolato per Valentino (ma l’ho bruciacchiata, perché ho fatto accendere il forno alla nonna e lei lo mette sempre sulla funziona sbagliata… E io non me ne accorgo!), i biscotti per Beatrice perché facesse festa anche lei (ha dato grande soddisfazione), i biscotti per le maestre di Tino (stamattina il latin lover ha consegnato la sua prima Valentina… Voglio crescere un figlio romantico!) ed un po’ per l’evento Polaroid for children che abbiamo giovedì da Patchworkvictim (mi piace coccolare le mie clienti!).

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La ricetta della crostata la trovate qui ed i biscotti sono fatti con la stessa pasta frolla (ho raddoppiato la dose per riuscire a fare tutto) + marmellata di lamponi, la mia preferita.

E se vi state chiedendo cos’ho ricevuto io, beh questa volta deluderò le sostenitrici del Giraffo! Scatolina di Baci Perugina in extremis… Un po’ troppo in extremis! Ma si può rifare già domani, giusto? 😉

Sono tornata! (?)

Beh, un punto interrogativo ci sta, dall’ultimo post è passato più di anno e non sapete quante volte ho scritto e riscritto un nuovo articolo nella mia testa; la verità è che dopo la nascita di Valentino il tempo ha iniziato a scorrere diversamente, le giornate, seppur lunghissime a causa di una mancanza di sonno cronica (ci era andata bene una volta, sarebbe stato troppo bello fare il bis anche sotto questo profilo), finiscono sempre troppo presto e per questo mio angolo di creatività non c’è mai tempo.

Ma lungi da me piangermi addosso, il 2017 è stato un anno fantastico: abbiamo ritrovato l’equilibrio in questo nuovo assetto a quattro testoline, i bambini sono fantastici, si vogliono bene, sono cresciuti ed hanno fatto dei progressi enormi; Beatrice ha iniziato a parlare ed ora nessuno la ferma più, Valentino è un adorabile rubacuori che mangia più di sua sorella (bella lotta, ve lo garantisco). E poi c’è stato Patchworkvictim, che di fatto è come il mio terzo figlio, e che proprio nell’anno più complicato e pieno della mia vita ha deciso che era il momento giusto per fare un salto di qualità: mi ha fatto conoscere delle persone fantastiche, delle artiste della macchina da cucire, mi ha fatto incontrare tante clienti di persona, mi ha fatto fare quello che adoro, ovvero scegliere tessuti e consigliare abbinamenti. E poi ha convinto me (ed il Giraffo, insostituibile sostenitore) che era il momento giusto per lanciarsi in una nuova sfida, l’apertura di un negozio fisico, nella nostra città, tagliato sul nostro innovativo progetto: vendere tessuti, ma ancora prima cucirli per creare tanti oggetti artigianali per bimbi ed adulti.

E così eccomi qui, stanca, assonnata e con l’impressione di essere costantemente in un pressure test, ma anche appassionata, motivata e piena di voglia di fare; il mio 2018 è partito con la volontà di continuare quello che ho iniziato ma anche di riprendermi quella parte di me, la mia creatività, che tanto mi manca. Pochi giorni fa ho anche festeggiato il mio 39esimo compleanno, ho brindato alla mia felicità e ricevuto un regalo fantastico, che spero diventerà una fedele compagna; ma di lei vi parlerò nel prossimo post.

Francesca G.038_blog

Questa foto ce l’ha scattata Martina Effe lo scorso agosto; adesso Valentino ha i capelli ricci ricci e finalmente somiglia alla mamma (almeno uno!)

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