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Grembiulini da bambina vintage style

Per ritornare all’argomento principale di questo blog, il cucito, ancora inebriate dal profumo di mele e cannella che si è sprigionato dai nostri forni grazie alla prima tappa del Cooking a long, oggi rimaniamo in cucina con un set dedicato alle pasticcere del futuro…

Grembiulino da bambina, realizzato in due varianti di colore con queste deliziose stoffe dallo stile molto vintage; il modello è quello di uno dei miei tutorial.

E se dopo tanto cucinare, le cuochine hanno bisogno di una merenda, ecco due sottotazza coordinati.

Foto di gruppo per le nuove creazioni…

A presto, con nuove ricette e nuovi grembiulini ;)

CAL prima tappa: torte di mele

Eccoci arrivate alla conclusione della prima tappa di questo nuovo Cooking A Long, un modo per cucinare insieme, anche se a distanza, delle appetitose torte casalinghe, per poi scambiarci ricette e commenti su queste pagine.

Logo CALPer la prima puntata non ho resistito e, rendendo omaggio a Nonna Papera, ho scelto come tema le mele; di conseguenza, ogni partecipante ha cucinato una propria versione della torta di mele. Siete pronte per ammirare quali meraviglie sono uscite dai forni sparsi per tutta l’Italia? Ne abbiamo ben venti, che pubblicherò in rigoroso ordine sparso.

La torta di mele di Eleonora

Eleonora ha utilizzato una collaudatissima ricetta della sua mamma, che con ogni probabilità trovava origine in un libricino Pane degli Angeli; eccola!

Ingredienti:
250 gr.farina
2 uova (io monto i bianchi a parte, ma non è obbligatorio)
125 gr. burro
125 gr. zucchero (+ 1 cucchiaio da spargere sulle mele quando inforni)
1/2 bustina lievito (io uso il Pane degli Angeli x abitudine di famiglia)
3/4 mele golden
a piacere aggiungere una bustina di zucchero vanillinato Cameo, un po’ di scorza di limone, un po’ di cannella
Preparazione:
Montare i bianchi a neve. Lavorare con le fruste i rossi con parte dello zucchero, aggiungere il burro e il rimanente zucchero e lo zucchero vanillinato. Aggiungere la farina setacciata ed il lievito, allungando, se necessario, con un po’ di latte o di acqua (la consistenza dell’impasto deve risultare abbastanza “solida”). Aggiungere i bianchi a neve. Sbucciare le mele a spicchi e metterle in una terrina spolverizzando un po’ di zucchero e cannella. Imburrare ed infarinare una tortiera, mettervi l’impasto aiutandosi con un cucchiaio bagnato nell’acqua fredda. Aggiungere le mele coprendo la superficie dell’impasto. Cospargere un po’ di zucchero sulle mele (poco, ma fa quella deliziosa crosticina). Infornare in forno già caldo a ca 175° per 40/50 minuti.
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Delizia alle mele di Anna
Anna ha utilizzato questa ricetta, tratta dal sito Cookaround, riducendo però sia la quantità di burro che di zucchero; il risultato è buono, la presentazione molto accattivante, ma ci consiglia di attenerci alla versione originale della ricetta, evitando quindi di metter mano alle dosi (dopo tutto, con che cuore si può ridurre burro e zucchero???).
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Torta di rose con crema bimby mele uvetta e cannella di Sonia
Sonia, che ha una passione per la torta di rose, ha trovato questa ricetta sul ricettario bimby (ricetta di melita76); nonostante gli apprezzamenti ricevuti in famiglia, la cuoca non si dichiara pienamente soddisfatta e suggerisce, nel caso voleste provare, di sostituire la crema con della marmellata.
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Mele cotte in crosta di pastafrolla di Larry
“Avevo detto che avrei fatto le mele cotte, e le mele cotte ho fatto. Non ho mai detto che non le avrei cotte fra due strati di burrosissima pastafrolla.
Il logo del CAL mi ha ispirata e ho pensato di iniziare con la torta di mele per antonomasia, ma mi sono resa conto di non averla mai fatta, così me la sono inventata di sana pianta.
Suvvia, sono mele cotte nelle pastafrolla, non mi sono inventata niente… e poi si sa che pur di non ridurmi a pescare le ricette da foodblog analfabeti, divento più creativa di Escoffier.”
Ingredienti
Per il ripieno: 2/3 mele renette, un pezzo di burro di almeno 30 grammi, tre cucchiai di zucchero integrale di canna Dulcita.
Per la frolla: un pezzo di burro sull’etto e mezzo, due etti di farina (integrale), un uovo, tre cucchiai dello zucchero di prima, mezza bustina di lievito istantaneo per dolci.
Procedimento
Per prima cosa ho acceso il mio forno a candele sui 180 gradi (un giorno mi spiegheranno perché i forni hanno tante temperature, quando si fa tutto a 180 o 200 gradi). In una padella antiaderente ho fatto cuocere le mele mondate e tagliate a pezzi con burro e zucchero, perché avevo paura che nel tempo di cottura della torta non cuocessero a dovere. Intanto, in una terrina, ho impastato la frolla e l’ho divisa in due parti, di cui una leggermente più abbondante. Ho steso quest’ultima nella teglia da crostate imburrata all’inverosimile, cercando di fare uno strato uniforme e un bel bordino alto. Ho bucherellato il fondo con il consueto accanimento ci ho versato sopra le mele. Ho steso la restante frolla in una sfoglia da usare come copertura, ma non era abbastanza elastica e non si staccava dal tagliere su cui la stendevo. Così ho optato per il metodo “a placche” (o “della deriva dei continenti”) che uso anche per la Linzer (link), tanto c’è talmente tanto burro nell’impasto che, con il calore della cottura, la frolla si squaglia e unisce, prima di cuocere e rassodarsi. Quando ho infornato mi è venuto in mente che potevo usare il drysilk (link) o la carta da forno, ma a quel punto era troppo tardi, e comunque andava più che bene così. Penso che la torta sia stata in forno una mezz’oretta.
Giudizio: buona (confermo), ma poco dolce (confermo anche questo); se volete cimentarvi, potete aggiungere un po’ di zucchero nel ripieno.
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American Pie di Sara
Per questa meraviglia, bellissima da vedere e succulenta da mangiare (ho la testimonianza della sorella della cuoca), Sara ha seguito la ricetta di Giallo Zafferano.
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Torta di mele fatta con il bimby di Luisa
Luisa ha utilizzato la ricetta trovata su “torte e biscotti – volume 1″; il marito ha approvato il risultato (e fatto sparire anche le briciole, immagino!).
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Torta rovesciata (rivisitata alle mele) di Carmen
In occasione di questo CAL Carmen ha provato una rivisitazione della torta rovesciata alle pesche, di cui aveva trovato la ricetta su una vecchia rivista. E’ rimasta molto soddisfatta del risultato, perciò ecco per noi la foto della ricetta.
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Torta di mele di Zia Carlina di Francesca
Francesca ha utilizzato una ricetta “storica” e super collaudata; non solo ce la consiglia, ma ci ha anche preparato una ricetta con foto passo passo; potete scaricarla cliccando qui.
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Torta di mele con crumble di Rosi
Rosi si è affidata ad un’appetitosa ricetta del blog Zenzero e limone, variandola con la sola aggiunta della cannella (che torta di mele sarebbe altrimenti?). Il risultato è stato tanto apprezzato che la ricetta verrà certamente riproposta, provando a migliorarla ulteriormente aumentando la dose delle mele e ovviamente della cannella ;)
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Torta di mele della mamma di Debora
Debora ha messo in campo la ricetta della mamma: facile, veloce e dal risultato assicurato! Ecco la ricetta per noi.
Ingredienti:
4/5 mele
1 uovo intero ed 1 tuorlo
150 gr di zucchero
100 gr di burro
70 gr di latte
250 gr di farina
1 bustina di lievito per dolci
la scorza grattuggiata di un limone (o in assenza un aroma di limone)
un pizzico di sale
cannella in polvere
Procedimento: imburrare ed infarinare uno stampo rotondo da 26 cm di diametro. Affettare (in fette sottili) le mele – per me e’ la parte piu’ noiosa, meglio se trovate un collaboratore…uno sbuccia ed uno affetta ;-) Prendere una ciotola capiente e montare le uova con lo zucchero, poi aggiungere il burro fuso, il latte e la scorza del limone. Aggiungere la farina con il lievito ed un pizzico di sale. Lasciare da parte un po’ di fette di mele per decorare la torta (un po’ meno di una mela) ed aggiungere il resto delle fette al composto cremoso.
Mescolare bene il tutto e metterlo nella tortiera. Ricoprire la torta con le mele, spolverare con la cannella ed aggiungere qualche ricciolo di burro. Infornare a forno statico (d’altronde e’ la ricetta della mamma!) a 180 gradi per 45 minuti circa. Buon appetito!
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Tortine sofficissime mele e yoghurt di Faby
Faby ha scelto di cucinare dei tortini ed ha sperimentato la ricetta del blog Il mio saper fare di Marisa, utilizzando solo due mele e non mettendo il liquore; non ha usato i pirottini ma una teglia da muffin imburrata. Il risultato ci sembra mooooolto interessante ;)
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Biscotti integrali alle mele di Caterina
Anche Caterina si è discostata dalla classica torta per realizzare dei biscotti; la ricetta viene dal blog Semi di lino. Caterina si è lamentata un po’ della difficoltà nello stendere l’impasto, che risulta piuttosto appiccicoso; il suo bimbo però ha molto apprezzato il risultato e noi ci fidiamo di lui!
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Torta di mele senza burro di Ilaria
Ilaria ha scelto una versione light della torta di mele, senza né burro né olio, ma solo latte. La ricetta la potete trovare sul blog Pronto in tavola; Ilaria ha omesso la buccia di limone e tagliato le mele per l’impasto a tocchetti anziché a fettine. Dalla velocità con cui è sparita… L’apprezzamento è stato enorme!!
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Strudel di mele della Vale
Cosa aspettarsi da una trentina se non un fantastico strudel? La Vale ha utilizzato la ricetta di Giallo Zafferano e ne è rimasta molto soddisfatta, soprattutto per la tipologia di pasta ottenuta, liscia e sottile. Avevamo dubbi sul risultato? Io no!
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“El stampo” di Silvia
Silvia ci propone la ricetta della nonna materna, cuoca bravissima dei Conti Morettini negli anni ’40…. Ovviamente come tutte le ricette della nonna non sono scritte, ma tramandate facendole assieme, quindi particolarmente difficili da far “viaggiare nel tempo”! Praticamente è un biscotto gigante ripieno di mele, la ricetta è la seguente.
Ripieno: 4/5 mele grandi tagliate a pezzetti, una manciata di pinoli, una manciata di uvetta, 2 cucchiai di zucchero, a piacere o mandorle o noccioli o noci gratuggiate diciamo 100 gr, ma poi va a gusto; io questa volta ho messo anche un po’ di cacao in polvere, ma ci potrebbe andare anche cioccolata gratuggiata o a chi piace un po’ di cannella.
La pasta invece è una semplice pasta frolla, ovviamente le dosi devono essere doppie se si vuole fare la teglia del forno, come ho fatto io “El Stampo” appunto. Vi scrivo la ricetta della frolla che ho usato io, ma non è detto sia la migliore…
100 gr zucchero,
200 gr burro,
300 gr farina
1 rosso d’uovo
1 lievito
1 vanilina
la scorza di un limone grattugiato
Preparazione: si fa prima il ripieno affinchè le mele rilascino un po’ di succo e si “passino”, poi la frolla, che va messa in frigo un’oretta circa, anche meno e se non si ha tempo neanche non si mette… Si stende mezza frolla nella teglia, poi si mettono tutte le mele con il sughetto che rilasciano e poi si ricopre il tutto con il resto della frolla ed infine si mette la teglia in forno caldo a 180 gradi per circa 40 minuti…. e voilà la specialità istriana è pronta!!!
Come tutte le ricette “di casa” possono essere variate tantissimo, per esempio sostituite le mele con le pere o fatto mezze mele e mezze pere o messi anche altri frutti se sono lì che stanno andando, perchè come diceva sempre mia nonna “Qua non se buta via niente”…
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Tarte tatin di Michelangela
Aria francese nella cucina di Michelangela, che si è cimentata nella tarte tatin, seguendo la ricetta del blog Ricette della nonna, utilizzando però una differente ricetta per la pasta frolla; il risultato è stato più che buono, l’unico rimpianto è stato di non averla caramellata di più… Ma si può sempre riprovare, no??
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Cupcakes allo strudel di Doriana
Potevano mancare dei cupcakes? No e per fortuna ci ha pensato Doriana, che è rimasta molto soddisfatta del risultato tanto da ripromettersi di ripetere la ricetta, magari cambiando marca di lievito nell’auspicio di dare uno sprint in più alla lievitazione.
Ecco la ricetta per circa 16 pezzi.
Ingredienti: 250 gr farina 0
150 gr zucchero di canna (o semolato)
100 gr di burro (oppure 80 gr di olio di semi)
250 gr di latte
2 cucchiaini di lievito
1 mela medio/grande
50 gr di uvetta
1 uovo
limone (succo e buccia)
cannella
zucchero a velo
Procedimento: Inizio sbattendo l’uovo con lo zucchero, fino ad ottenere una crema piuttosto chiara (con lo zucchero di canna è normale che resti grumosa, perchè i granelli non si sciolgono…). Poi unisco il burro morbido, la farina, il lievito, e il latte un po’ alla volta a temperatura ambiente. A questo punto unisco l’uvetta precedentemente ammollata (io nel brandy, ma non ho bambini in giro…) e la mela tagliata a pezzettini, bagnata col succo di limone perchè non annerisca e spolverata di cannella. Suggerisco di infarinare leggermente sia l’uvetta che le mele, in maniera tale che non vadano sul fondo dei dolcetti. Mescolo il tutto, riempio fino a 3/4 gli stampini e metto in forno a 180° per circa 30 minuti (comunque controllare sempre con lo stecchino che siano cotti). Una volta raffreddati, spolverizzo con zucchero a velo.
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Torta di mele dell’asilo di Paola
Per il nostro CAL Paola ha messo in campo una ricetta risalente ai tempi dell’asilo della figlia Carlotta, oggi ventenne. I bimbi crescono, ma le torte di mele non passano mai di moda… Ecco la ricetta.
Ingredienti: 1 kg. mele
3 uova
3 cucchiai di zucchero
10 cucchiai di farina
100 g. burro
1 bustina lievito
scorza di limone
1/2 tazzina di rum (o succo d’arancia)
Procedimento: montare bene uova e zucchero, unire poco alla volta la farina, quindi il burro fuso una volta raffreddato. Grattugiare la scorza di un limone, aggiungerla e quindi unire il lievito sciolto nel rum o nel succo d’arancia. Aggiungere le mele, sbucciate e tagliate a pezzetti. Saranno più mele che composto. Imburrare e infarinare uno stampo, mettere dentro il tutto pareggiandolo bene. Volendo, unire al composto uvetta e pinoli. Cuocere in forno a 180 gradi per 30-40 minuti. L’interno della torta rimane morbido.
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Torta di mele di Silvia B
Silvia si è affidata a questa ricetta di Giallo Zafferano, che garantisce essere semplice e velocissima; il risultato è delizioso! Cosa volere di più?
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Torta di mele alla panna e cioccolato della Giraffa
Dulcis in fundo, ecco la mia creazione; ho seguito la ricetta trovata sul blog Silvana in cucina. Il risultato è stato buono nell’aspetto, nel profumo e nel gusto, la consistenza però non era l’ideale, un po’ troppo “sbricioloso” e tendente al secco. Il Giraffo ci ha messo decisamente troppo per finirla, quindi dubito che la riproporrò!
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Vi ringrazio tantissimo per aver aderito con tanto entusiasmo a questa iniziativa del Cooking a long, mi fa proprio piacere che siamo così tante, ne sono uscite un sacco di ricette molto interessanti che, non so a voi, ma a me han messo una voglia di cucinare e di sperimentare enorme. Ho notato che negli ultimi anni ho avuto la tendenza ad “adagiarmi” sulle ricette ampiamente collaudate del mio repertorio, mi ci voleva proprio uno stimolo a provare qualcosa di nuovo, soprattutto potendo contare sui vostri preziosi giudizi e proposte di miglioramento. Grazie a tutte!
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La prossima tappa
Dopo aver ammirato tutte queste meravigliose creazioni, è tempo di pensare a cosa cucineremo nelle prossime due settimane: il nuovo tema è “la ricotta“. Io ho un cavallo di battaglia inaffondabile e voi? Amate abbinarla al cioccolato, all’uva passa o alla frutta fresca? Aspetto foto, commenti e ricette entro il 30 ottobre; il prossimo post uscirà, Giraffina scalciante permettendo, il 1° novembre.
Buone torte!

Bag organizer autunno 2014

Cambiano le stagioni, si riassortiscono le stoffe, ma le bag organizer tornano sempre, ogni volta rinnovate nei colori, nei temi e nelle fantasie, nell’auspicio di accontentare i gusti di nuove amiche. Oggi vi mostro l’ultimo piccolo assortimento che sono riuscita a preparare per questo autunno prima di chiudere per un po’ la scatola di questo genere di stoffe a favore di quelle da corredino ;)

Tre bag realizzate con la stoffa di un’unica, particolarissima, collezione, che unisce scritte, caratteri di stampa, pagine di dizionario, testi scientifici e vecchi misuratori… Assurde? Forse per qualcuno sì, ma a me questo mix dai contrasti marcati è piaciuto da matti e mi sono divertita un sacco ad applicarlo alle bags.

Grazie al Giraffo, che si è scatenato con le foto (ogni tanto bisogna dargli la giusta soddisfazione!).

Se vi sono piaciute tanto da volerne una per voi… Non vi resta che andare da Belle ed Beau ;)

A presto, con le prime torte del Cooking A Long!

Moda bimbi: vestitino giraffico

Mentre in molte case si sta diffondendo un meraviglioso profumo di torta di mele, grazie ai vostri esperimenti per la prima tappa del nostro Cooking a long, concludo la carrellata dei vestitini estivi cuciti quest’estate. Ho voluto chiudere con questo perché rappresenta un anticipo sulla “prossima stagione”.

Ho utilizzato infatti delle stoffe nuove, già impiegate per creare il primo corredino per la mia Giraffina, che vorrei fossero le protagoniste di una mini collezione di abitini ed accessori per la prossima primavera estate; rendono tanto e si abbinano fra loro alla perfezione, esaltando forme e colori.

Nel frattempo, una fortunata bimba l’ha sfoggiato in anteprima negli ultimi giorni d’estate ;)

Buon fine settimana a tutti, per noi sarà particolarmente festoso, ma dopo tutto siamo in ottobre e da queste parti si festeggia un compleanno quasi ogni giorno (aiuto!).

CAL Cooking A Long: si comincia!

Buongiorno a tutte le amiche e compagne di CAL ed a tutti quelli che, bazzicando ogni tanto per queste pagine maculate, decideranno di seguire questa nostra avventura ai fornelli ;)

Logo CAL

Sono molto contenta che quest’idea vi sia piaciuta e che abbiate deciso di iscrivervi; al momento siamo, me compresa, in 18; se a qualcun altro dovesse venire l’acquolina in bocca strada facendo, le porte del blog sono sempre aperte.

Ma bando ai convenevoli, veniamo alla cosa importante di questo post di servizio: il tema della nostra prima tappa ai fornelli sono le mele, in onore alla torta di mele di Nonna Papera che sorride soddisfatta sul nostro logo. Inoltre, anche se il tempo è ancora abbastanza bello, siamo in autunno, che a me mette ogni anno voglia di una semplice, calda e profumata torta di mele.

Ricapitoliamo le regole: cucinate un dolce che abbia le mele come ingrediente, fotografatelo e mandatemi una mail entro la sera del 13 ottobre, allegando la foto, l’indicazione di dove avete preso la ricetta (blog, titolo ed autore del libro, ecc.) ed un vostro breve giudizio sul risultato (c’interessa sapere se è una ricetta infallibile che consigliate alle amiche di CAL o meno). Il 15 ottobre verrà pubblicato il prossimo post, che conterrà tutte le nostre torte di mele oltre all’indicazione del tema per la seconda metà di ottobre.

Aspetto le vostre creazioni, buon CAL a tutte :)

Vestitino fantasia “orientale”

Buongiorno amiche, desidero ringraziarvi tutte per la calorosa accoglienza che avete riservato all’iniziativa del CAL, mi fa piacere che saremo in tante, avremo parecchie deliziose fonti d’ispirazione e sono sicura che questo scambio ci darà una marcia in più ai fornelli. Non vedo l’ora d’iniziare!

Attendendo il 1° ottobre con l’annuncio del tema per la prima metà del mese, oggi post-lampo per mostrarvi uno degli ultimi vestitini realizzati quest’estate.

Il modello è ampiamente collaudato, ma la stoffa è inedita e molto particolare, con queste dolcissime bimbe giapponesi, i loro vestitini tradizionali ed un sacco di gattini; un coordinato semplice ma che fa risaltare la fantasia principale per la pettorina e la fascia di chiusura sul fondo.

Pentita ancora una volta di non averne preso di più, me ne resta ancora un pezzettino… Che aspetterà la prossima primavera ed un’altra bambina da vestire ;)

CAL: Cooking A Long

Buongiorno a tutti! Una nuova proposta per iniziare piene di buoni propositi l’autunno: c’era una volta il SAL, una simpatica iniziativa per portare avanti ricami difficili a tappe, da condividere con amiche unite dalla stessa passione. Io invece oggi vi voglio proporre un CAL, ovvero un cooking a long, per condividere con voi il mio amore per forno e fornelli.

L’idea me l’ha data qualche settimana fa un’amica, raccontandomi che a casa sua, quand’era piccola, non si acquistavano dolci preconfezionati (lungi da me far la guerra al Mulino Bianco, con cui sono cresciuta, per quello basta Larry e il suo post sui rigoli) perché la mamma preparava (a ciclo continuo, dato il numero dei componenti della famiglia) la sua mitica ciambella, con cui si faceva colazione e merenda. Io, che ho sempre nutrito una sfrenata ammirazione per Nonna Papera e le due torte sul davanzale, ne sono rimasta affascinata.

nonna papera

Da qui, la proposta di oggi: iscrivendovi al mio CAL (basta lasciare un commento sotto questo post) “dovrete” (le “” sono d’obbligo, non vengo a cercare a casa nessuno!) impegnarvi a cucinare almeno un dolce “casalingo” (crostate, polentine, ciambelle, plumcake, muffin, biscotti, marmellate, ecc., astenersi cake design e simili) ogni due settimane, preferibilmente seguendo il tema che lancerò di volta in volta; sfornato il dolce, dovrete cercare di fotografarlo prima che sparisca fra le fauci fameliche dei vostri familiari, mandarmi la foto, indicarmi dove avete trovato la ricetta (libro, rivista, blog vostro o altrui; se invece è una ricetta di famiglia e vi va, potete mandarmi la ricetta da pubblicare) e se, a vostro parere, vale la pena di rifarlo o se la ricetta può essere “archiviata” senza rancore. Perciò NON cucineremo tutte lo stesso dolce, l’impegno è solo quello di fare un po’ Nonna Papera nell’intimità della nostra cucina; sarà però un’occasione per segnalare e scambiarci ricette “testate”.

Allora, che aspettate? Non avete già l’acquolina in bocca? Iscrivetevi entro la fine di settembre, il 1° ottobre partiremo con l’indicazione del tema da seguire, mentre la scadenza per la realizzazione della torta e per l’invio di foto e informazioni sarà il 13 ottobre.

Idea regalo madre-figlia

Un’idea carina per fare felici mamma e bambina? Non è esattamente farina del mio sacco, ma mi è subito piaciuta molto! Quest’estate un’amica mi ha commissionato un vestitino coordinato con una bag organizer per fare un doppio regalo, il tutto realizzato con l’intramontabile “stoffa parigina” che ci piace sempre tanto.

Detto, fatto: vestitino scamiciato con coordinato rosa per la piccola, bag organizer con tasche grigie a pois per la mamma.

Pronte per il mare, per una festa in giardino, per una passeggiata in città…

A presto, con gli ultimi vestitini di questa estate, piovosa e nuvolosa sì, ma anche colorata grazie alle tante e diverse stoffe utilizzate per vestire bimbe grandi e piccole :)

Il corredino della Giraffina

Vabbè che il calzolaio (ed immagino per suo figlio sia lo stesso) ha sempre le scarpe rotte, ma in queste settimane qualcosa per la nostra Giraffina sono riuscita a cucirlo con le mie manine; non sferruzzo, non faccio all’uncinetto e ricamo troppo lenta, ma finchè si tratta di cucire… Posso farcela! Così, ecco qui il primo set per la nostra piccolina: sacchetto porta tutto, bavaglini, asciugamani personalizzati e mini pochette.

A chi aveva scommesso su un look tutto rosa è andata male, mi sono fatta conquistare da questa collezione di stoffe giraffiche che trovo adorabili e che sono perfette sia per femminucce che per maschietti. Non potevo non usarle per noi! In ogni caso, non preoccupatevi, la versione zuccherosa in rosa è in lavoro, ci mancherebbe…

Per chi ancora non lo sapesse, il nome che le daremo sarà Beatrice (che vi aspettavate da Paolo&Francesca?); ho detto un sacco di volte che il nome si dà alla nascita e non prima, ma mi sono concessa una deroga per cucirlo in anticipo altrimenti… Chissà che ne sarà del mio tempo dopo!

Ora che vedo bene le foto, noto che il Giraffo ha fotografato il sacchetto al contrario, avvero dal lato senza il nome ricamato… Ah questi maschietti che non notano i dettagli ;)

Se il corredino vi è piaciuto e vorreste qualcosa di simile per i vostri cuccioli, fate una visita al mio negozietto etsy ;)

Buona settimana!

Bag organizer: Parigi storica

Il post di oggi è dedicato ad una collezione di bag organizer cucita nei mesi scorsi; ancora una volta il tema portante della serie di stoffe utilizzate è Parigi…

Ma non è la Parigi dei giorni nostri, con queste fantasie torniamo indietro di circa cent’anni e troviamo gli storici monumenti, le principali testate giornalistiche dell’epoca, lettere d’amore scritte a mano con quella grafia ordinata d’altri tempi…

E ancora, vecchie foto e francobolli da collezione, cartine geografiche della Francia, menù di ristoranti, appunti scritti a mano…

I toni sono quelli dell’avorio e del nero, un po’ di beige e di ocra, un tocco di arancio e rosso ed una spruzzatina di verde, le fantasie sono mischiate per creare contrasti e movimentare la struttura delle bag.

Non do ancora segno di essermi stufata di loro e così… Sono già al lavoro per qualche creazione che strizzi l’occhio ai colori dell’autunno e dell’inverno; tornate a trovarmi :)

 

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