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CAL seconda tappa: dolci con la ricotta

Mi sembra ieri che pubblicavo quell’appetitosa successione di torte di mele, queste settimane sono volate ed è già il momento di fare il punto sulla seconda tappa del

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Per questa seconda puntata il tema scelto è stato la ricotta; di conseguenza, le partecipanti hanno cucinato un dolce che avesse la ricotta come ingrediente. Facciamoci quindi venire l’acquolina in bocca con foto, ricette, opinioni e consigli delle nostre pasticcere; alla fine del post troverete il tema per la prossima tappa.

Crostata al cioccolato bianco e ricotta di Anna

Per il nostro CAL Anna ha proposto uno dei suoi cavalli di battaglia, una crostata dal successo assicurato (non stento a crederci e voglio assolutamente provarla!); la ricetta è tratta dalla collana “Voglia di cucinare”, ve la riportiamo di seguito con le varianti ed i consigli di Anna. Le foto si riferiscono alla torta appena sfornata ed ad una versione della stessa ricoperta di nutella.

Ingredienti

Per la base: biscotti secchi al cioccolato, 150 gr (250 g per stampo da 26 cm); burro, 80 gr (100 g per stampo da 26 cm).

Per la crema: cioccolato bianco, 250 g; uova, 2; zucchero, 100 g; ricotta, ½ kg; essenza di vaniglia, una fialetta.

Per guarnire: cioccolato fondente, 30 g (a me il cioccolato fondente non piace e quindi o guarnisco con nutella, oppure la lascio semplice).

Procedimento: incorporate il burro fuso ai biscotti finemente sbriciolati, mescolate bene e stendete il composto sulla base e le pareti  di uno stampo a cerniera di 20 cm che avete precedentemente imburrato (io il composto lo metto solo sulla base perché ho lo stampo da 26 e con 250 gr di biscotti non riesco a foderare anche i lati, bisognerebbe metterne di più ma anche il burro aumenterebbe e poi sarebbe troppo pesante). Fate raffreddare in frigorifero per un’ora. Lavorate la ricotta con una frusta e quindi aggiungere lo zucchero e la fiala di vaniglia, continuando sempre a sbattere con la frusta (io utilizzo il mixer, comodissimo e piu veloce!). Incorporate un uovo alla volta e alla fine il cioccolato bianco fuso a bagnomaria (ovviamente, migliore è il cioccolato tanto piu buona sarà la torta… stessa cosa vale per la ricotta). Versate la crema sulla base di biscotti secchi e infornate a 180° per circa un’ora (il mio forno rispetta in pieno temperatura e durata). A questo punto la ricetta suggerisce di far riposare nel forno spento la crostata finchè non si sarà raffreddata; io ho seguito questo consiglio una volta e per poco non si bruciava, quindi non fatelo. Lasciatela riposare in forno 15 minuti non di più e poi tiratela fuori (probabilmente dipende dal fatto che avendo lo stampo più grande il composto è più basso e quindi si cuoce piu velocemente… Anzi, se qualcuno la prova adottando lo stampo giusto, ditemi voi se si raffredda bene in forno. Quando è fredda, mettete in frigo per due ore. Va mangiata bella fresca. Per la decorazione, con la nutella a volte faccio strisce tipo strisce di pasta frolla, seguite la vostra fantasia. Altrimenti…l’affetto e buona crostata!

Sbriciolat​a al cacao con ripieno di ricotta e cioccolato fondente di Sonia

Sonia ha scelto questa golosissima ricetta tratta dal blog Kika Kitchen ed è stato un successo, sia per la semplicità dell’esecuzione sia per la bontà. Da provare!!

Crostata di ricotta di Eleonora

Eleonora ci propone una ricetta semplice ma super collaudata, successo assicurato quindi! Ecco la ricetta.

Ingredienti: una pasta frolla (la vs ricetta abituale, in calce metto la mia), 4 etti di ricotta, 2 etti di zucchero semolato, 1 uovo intero, la scorza grattugiata di un limone (o anche arancia), una bustina zucchero vanigliato, un pizzico di cannella.

Procedimento: mettere la ricotta in una terrina e lavorarla con un cucchiaio di legno, aggiungere lo zucchero, l’uovo, la scorza di limone, lo zucchero vanigliato ed il pizzico di cannella ed amalgamare bene gli ingredienti. Stendere la pasta frolla e metterla nella tortiera precedentemente imburrata e infarinata, lasciando un po’ di pasta per la griglia. Versare il composto di ricotta livellandolo bene, formare la griglia con la pasta frolla avanzata. Cuocere in forno a circa 175/180° per circa 40 minuti. Servire la crostata fredda cosparsa di zucchero a velo.

Pasta frolla: 3 etti di farina, 125 gr. di zucchero a velo (una busta Pane degli Angeli), 150 gr. burro, 3 tuorli, 1 cucchiaino lievito. Lavorare rapidamente gli ingredienti e lasciar riposare un’oretta in frigorifero prima di stendere la frolla.

Cannoli (non) siciliani con (pseudo) canditi di frutta essiccata di Larry

Volete provare qualcosa d’insolito? Cimentatevi nei cannoli “alla Larry”; non propriamente siciliani, ma con un sacco di varianti interessanti… Foto e procedimenti sul blog Essiccare.com.

Palline al cacao e ricotta di Caterina

Caterina ci propone una ricetta semplice, veloce (senza cottura!) ma golosissima; potete anche provare a farvi aiutare dai vostri bimbi ma… Attente che l’impasto non finisca tutto nei pancini! Ecco la ricetta.

Ingredienti: 50 gr di biscotti secchi, 250 gr di ricotta, 100gr di cioccolato fondente, 80 gr di zucchero, cacao amaro e zucchero a velo.
Procedimento: amalgamare assieme i biscotti sbriciolati, la ricotta, il cioccolato grattugiato e lo zucchero. Fare delle palline con le mani e passarle nel cacao amaro. Prima di servire spolverizzare con lo zucchero a velo. Se lo fate tanto prima lo zucchero viene assorbito dalle palline. Il risultato assomiglia a dei tartufi (piccole bombe caloriche mi ha detto qualcuno).
In questo caso ho usato la ricotta di capra e lo zucchero di canna ma il risultato non cambia.
In questo periodo Caterina non può mangiare latticini, pero’ non voleva rinunciare a una golosità simile e allora ha realizzato le palline al cacao personali con datteri, mandorle, cacao, miele. Super anche queste, provare per credere!

Torta di ricotta di Sara

Sara scende in campo con una ricetta tramandata nel tempo… E per fortuna! Ricetta da provare.

Ingredienti. Impasto: 300 g di farina, 120 g di zucchero, 1 bustina di lievito, 1 uovo intero, 100 g di burro, la scorza di un limone grattugiata.

Per la crema: 650g di ricotta (o più a volontà), 50 g di zucchero, 1 uovo + 1 tuorlo, 50 g uvetta, cannella.

Impastare tutto e mettere la pasta in frigo per 1 ora; imburrare lo stampo e fare il fondo sbriciolando con le mani ¾ della pasta; versare la crema creando tanti mucchietti facendo attenzione nel tirarla in modo di non mescolarla con il fondo; sbriciolare ¼ di pasta sopra; cucinare in forno per 40 minuti a 180°. Invece dell’uvetta si può usare anche le scaglie di cioccolato fondente ma se lo fate, aumentate la dose dello zucchero (100g).

Sbriciolata di ricotta ed amaretti di Faby

Faby per questa tappa ha realizzato uno dei suoi cavalli di battaglia, semplice ma dal risultato garantito! Per la ricetta vi rimando al suo bellissimo blog.

Crostata morbida al cacao con ricotta e mascarpone di Ilaria

In occasione della nostra seconda tappa Ilaria ha deciso di provare una ricetta del blog “Vale cucina e fantasia”; esperimento riuscitissimo, ha raccolto i complimenti di tutta la famiglia. Non ci resta che imitarla! ;)

Il plumcake alla ricotta di Doriana

Doriana ha scelto di provare la ricetta del blog  Cookaround. Ecco il suo giudizio sul risultato finale: l’arancia si sente molto e con il cioccolato ci sta benissimo. Inoltre il dolce è rimasto morbido per quasi una settimana (sarebbe finito prima, ma siamo a dieta…).

Torta soffice di ricotta e limone di Silvia

Silvia, aiutata dalla pasticcera in erba Agnese, ha sperimentato una ricetta del sito D di Repubblica; è riuscita molto buona, soffice e fresca, quindi ce la consiglia!

Ravioli dolci ricotta e gocce di cioccolato di Debora

Debora per il nostro Cal si è lasciata guidare da una ricetta di Giallo Zafferano; segnala che l’impasto viene benissimo sia manualmente che con la macchina per il pane. Inoltre, in assenza di arancia e limone biologici, si possono usare mezza fialetta di ciascun aroma. Risultato approvato!!

Muffin alla ricotta di Michelangela

Michelangela ci propone una ricetta della sua mamma con cui realizzare degli appetitosi muffin oppure una torta tradizionale. Se avete voglia di provare, ecco la ricetta.

Ingredienti: 1 vasetto di yoghurt naturale, 2 vasetti di zucchero, 3 vasetti di farina, 1 vasetto di olio di semi, 3 uova intere, 1 bustina di zucchero vanigliato, 1 bustina di lievito per dolci, sale q.b., 250 gr di ricotta, 1 bustina di pinoli.

Procedimento: mescolate tutti gli ingredienti assieme, preparate i pirottini, mettete in ognuno un cucchiaio di impasto; infornateli a 150 gradi per 20-25 minuti. Spolverizzateli di zucchero al velo e serviteli con un tea; saranno ottimi come merenda per i vostri bambini.
Torta alla ricotta soffice di Carmen
Carmen ci consiglia calorosamente questa torta, buona come quelle di una volta, che vi farà sentire davvero come Nonna Papera! Come non provarla con un incentivo così? Ecco la ricetta.
Crostata di ricotta di Zia Stella
Francesca ci propone una tradizionale ricetta di famiglia, una torta sempre presente nelle occasioni di festa; è un po’ calorica ma questo “dettaglio” non ha mai fermato nessuno ;) ed il consumo è pressoché… Immediato! Vediamo la ricetta.

Ingredienti. Per la frolla: 500 g di farina, 200 g di burro, 300 g di zucchero, 2 uova + 1 tuorlo, 1 pizzico di sale.

Per il ripieno: 1 uovo + 1 tuorlo, 600 g di ricotta, 100 g di zucchero, la buccia di un limone o di un’arancia grattuggiata, una manciata di uva passa, una manciata di pinoli, 50 g di cioccolata fondente spezzata, un pizzico di cannella.

Procedimento: per prima cosa preparo la pasta frolla, la avvolgo nella pellicola e la metto in frigo. Spesso la lascio stare finché non ho tempo per preparare il ripieno. Altre volte la lascio giusto il tempo di mettere in una ciotola tutti gli altri ingredienti. Se comprate la ricotta fresca, abbiate cura di farla sgocciolare, altrimenti il ripieno uscirà molle. Si compone come una crostata qualsiasi, stendendo la sfoglia non troppo sottile (4-5 mm) e abbondando con il ripieno (1,5/2 cm). Cottura prevista 20 minuti a 180 gradi in forno statico e 5 minuti con il grill acceso per farla diventare dorata. Il colore del ripieno in genere resta bianco, in questo caso ho esagerato con la cannella ed è diventato leggermente più scuro!

Crostata alla ricotta di Alessandra

Anche Alessandra per questa tappa ci propone una crostata; ecco la sua versione.

Ingredienti. Per la frolla: 450 gr farina, 200 gr zucchero, 220 gr burro, 4 tuorli d’uovo, 2 cucchiaini lievito.

Per il ripieno: 300 gr ricotta, 150 gr zucchero, 2 tuorli d’uovo, 100 gr uvetta.

Procedimento: preparare la pasta frolla. Per il ripieno unisco tuorli e zucchero e li lavoro, quindi aggiungo ricotta e monto a crema; successivamente unisco l’uvetta precedentemente ammorbidita in acqua. Assemblo la torta e la metto in forno a 180° per 35/40 minuti.
Torta ricotta e cioccolata di Sabrina
Sabrina ha utilizzato una ricetta del blog allrecipes, apportandovi però delle modifiche, che ci spiega.
Ingredienti: 300 gr. di ricotta,100 gr. di zucchero, 3 uova, 300 gr. di farina, 1 bustina di lievito per dolci, 1 bicchiere di olio extra vergine d’oliva(al posto di 100 gr. di brurro fuso), 200 gr. di cioccolato extra fondente.
Procedimento: lavorare insieme la ricotta e zucchero, unire un uovo alla volta mescolando delicatamente, aggiungere farina e olio amalgamare bene, se impasto sembra troppo duro aggiungere poco latte, aggiungere  cioccolato extra fondente precedentemente spezzettato in piccole parti e il lievito. Versare l’impasto nella tortiera precedentemente imburrata, livellare bene  e mettere nel forno preriscaldato a 180 gradi. Cuocere per 30 minuti. Quando  tirate fuori la torta la  potete  abbellire disegnandoci  sopra  con altri pezzi di cioccolata fondente e confettini piccoli a vostro piacimento.
La “mandorlata” di Silvia
Scrive Silvia. Storia della ricetta: premetto che mio marito odia la ricotta. Un giorno arriva a casa tutto soddisfatto sventolando questa ricetta e dicendo che una sua collega ha portato una torta buonissima in ufficio e si è fatto dare la ricetta visto che era tanto buona. Io curiosa leggo, mi metto a ridere e gliela ripropongo, la mangia e dice che questa torta a base di mandorle è proprio buona. Da quel giorno la torta si chiama MANDORLATA e visto che va pazzo per le mandorle, perchè rompere l’idillio!?!

Ingredienti. Per l’impasto: 300 gr farina, 150 gr zucchero, 100 gr burro fuso, 1 bustina lievito vanigliato, 1 uovo, 1 pizzico di sale.

Per il ripieno: 100 gr zucchero, 1 uovo, 300 gr ricotta, 50 gr mandorle tritate finemente, 100 gr di amaretti tritati finemente.

Tortiera: stampo apribile e antiaderente 24-26 cm

Procedimento: imburrare e infarinare la tortiera (io ho usato la carta forno). In una terrina, mettere tutti gli ingredienti dell’impasto (il burro fuso può essere ancora caldo non importa)amalgamare gli ingredienti dell’impasto lasciandoli in briciole, NON FARE la classica pagnotta. Dividere in 2 il composto bricioloso e spargere uniformemente una metà sul fondo della tortiera. Preparare il ripieno amalgamando prima l’uovo con lo zucchero, poi aggiungendo ricotta, mandorle e amaretti tritati finemente (io al posto degli amaretti che non mi piacciono un granchè ho messo biscotti….NON FATELO, la torta era buona, ma mancava di gusto, gli amaretti hanno il loro perchè). Accendere il forno a 180° C. Disporre la crema così ottenuta nella tortiera, lasciando un po’ di spazio dal bordo. Alla fine spargere sopra e lungo i bordi l’altra metà dell’impasto, sempre dandogli l’aspetto sbricioloso. Infornare a 180°C per 40 min circa. IMPORTANTE: a fine cottura, aprire lo stampo immediatamente, lasciando che la torta si raffreddi prima di togliere il fondo.

Torta soffice ricotta e cioccolato di Rosi

Anche Rosi ci propone un suo cavallo di battaglia; una ricetta talmente collaudata che… Si riesce a malapena a fotografare l’ultima fetta! La ricetta è tratta dal libro “I menù di Benedetta” ed è riportata qui. Voglio provarla!

Crostata di ricotta della Giraffa

Più che di un cavallo di battaglia di tratta di una tradizione familiare, è uno dei pochi dolci che ha sempre fatto la mia mamma e che ho imparato da lei; semplice e molto apprezzata da chiunque l’assaggi, vi consiglio di provarla.

Ingredienti. Per la pasta frolla: 300 gr. farina, 1 bustina di lievito (lo so che nella pasta frolla non ci andrebbe più di un cucchiaino, ma noi l’abbiamo sempre fatta così e ci piace!), 150 gr. zucchero, 150 gr. burro, 1 uovo. Per il ripieno: 250 gr. ricotta (per questa ricetta io prediligo la ricotta confezionata, che risulta più morbida e cremosa), 2-3 cucchiai di zucchero, 1 uovo, 1-2 cucchiai di rum, 100 gr. di cioccolato al latte tritato grossolanamente oppure 50 gr. di uvetta sultanina ammollata e strizzata.

Procedimento: setacciare farina e lievito, sbriciolarla con il burro tagliato a pezzettini, aggiungere lo zucchero e l’uovo ed impastare velocemente a mano; riporre in frigo per mezz’ora. Per il ripieno mescolare insieme tutti gli ingredienti. Stendere la pasta sul fondo e sul bordo di uno stampo a cerniera da 24-26 cm rivestito sul fondo da carta da forno, bucherellare con una forchetta, ricoprire con il ripieno e decorare la superficie con la pasta frolla rimanente (io non ho la pazienza di fare le listarelle regolari, così faccio qualche decorazione a seconda dell’umore o del destinatario della torta). Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 25-30 minuti, finchè la pasta frolla non diventa di un bel colore biscottoso ed un profumo delizioso non v’invade la casa.

Partecipazione straordinaria: mapazzone ricotta e uva del Generale (alias madre della Giraffa)

Travolta dalla passione per dei mini corsi di cucina (poco prima di esser travolta dalla nascita della nipotina), per questa seconda tappa del CAL possiamo contare anche sulla ricetta suggerita dalla mia mamma. A voi la ricetta!

Ingredienti. Per l’impasto: 150 gr farina, 150 gr ricotta fresca vaccina di qualità, 50 gr zucchero, 130 gr burro, 2 bustine zucchero vanigliato.
Per il ripieno: 3\4 kg uva da tavola a scelta, chicchi tagliati a metà e levati gli acini, 200 gr ricotta come sopra, 60 gr zucchero, 60 gr pane grattugiato, 1 cucchiaio burro morbido
Per lucidare il dolce: 1 tuorlo e zucchero a velo.
Procedimento: mettere farina, zucchero, burro morbido, ricotta e zucchero vanigliato in una ciotola ed impastare fino a formare con le mani una palla, lasciare riposare un po’. In padellina antiaderente sciogliere burro, zucchero, pane grattugiato ed imbiondire, aggiungere all’uva ed ultimare con ricotta. Stendere l’impasto che ha riposato un po’ sulla carta da forno con un mattarello ben infarinato ottenendo  un rettangolo, distribuire il ripieno, sigillare il tutto, lucidare con il tuorlo, spolverare con lo zucchero a velo ed infornare forno caldo a 190 gradi x 20′ circa.  Ricetta di uno chef dell’hotel Adler a Villabassa proposta in una lezione di cucina. Il mio mapazzone deve essere migliorato ma la ricetta la trovo interessante.

La prossima tappa

Lo so che dopo questa lettura non vedete l’ora di provare almeno qualcuna di queste meravigliose ricette; fatelo, ma nel frattempo pensate anche a cosa scegliere per la prossima tappa. Il nuovo tema è… muffin! Noi Giraffi li abbiamo scoperti 6 anni fa in viaggio di nozze in America ed è stato amore al primo assaggio; dai classici con i blueberry alle ricette più cioccolatose, le varianti sono molteplici. Io ho una nutrita collezione di ricette che vorrei provare, ma poi ho la solita tendenza a cadere sempre sui nostri preferiti; nel frattempo colleziono stampi di tutte le dimensioni possibili, per essere pronta a tutto! Aspetto le vostre foto, ricette e opinioni entro il 1° dicembre. Buon cooking a long!

La copertina giraffosa

Vi ricordate il ricamo della giraffona con la sciarpa? Mi ero riproposta di farne una copertina da culla o da lettino, ma poi l’ho un po’ perso di vista, più tardi ho cominciato a pensare che non avrei fatto in tempo, un po’ mi sono scoraggiata ed il ricamo ha seriamente rischiato di restare dov’era. Poi un’amica mi ha detto che i bambini delle sartine aspettano pazienti che la mamma abbia messo l’ultimo punto alla loro copertina per nascere… Allora ho ripreso coraggio e per evitare una gestazione da elefante ho fatto incetta di stoffe coordinate sui toni del fucsia e mi sono lanciata nella realizzazione di una copertina per lettino.

Il progetto che ho scelto è molto semplice, una serie di strisce fatte da tanti mattoncini delle diverse fantasie che si ripetono in sequenza: mi sembrava di riprendere così il tema della sciarpetta a strisce colorate del ricamo. Per finire una di quelle belle quiltature a braccio libero che piacciono a me… 500 metri di filo rosa e diverse ore di lavoro, però mi sono divertita tantissimo!

Io non uso firmare le cose che realizzo, ma questa volta non mi sono fatta pregare ed ho ricamato quest’etichetta per il retro della coperta, mi piaceva lasciare un ricordo speciale di questo regalino per la nostra cucciola.

Ho un piccolo rimpianto per non averla fatta da culla, mi piacerebbe poterla usare subito… Ma immagino che sarò contenta quando dovrò archiviare la nostra culla!

Il corredino ROSA della Giraffina

Quando ho pubblicato il post con la prima parte del corredino della Giraffina ho suscitato l’incredulità e lo stupore delle mie amiche perché, stranamente, non era tutto rosa, bensì arancione, panna, verde, marrone, tutti colori di una straordinaria collezione di stoffe a tema giraffico. Ma il primo amore non si scorda e non si abbandona mai, quindi ho replicato gli oggetti del corredino giocando con una collezione di stoffe che già conoscete, incentrata sui toni del rosa, viola e rosso, che continuo a trovare perfetta per le bambine piccole.

Coppia di asciugamani personalizzati, sacchetto di stoffa, bavaglini assortiti e pochette portatutto.

Il Giraffo, che nel fotografare l’altro set aveva preso il sacchetto dal lato sbagliato senza farci vedere il nome si è fatto perdonare così…

Bavaglini semplici e pratici in tutte le fantasie della collezione.

Sacchetto porta cambi, porta merenda, porta… quello che mi servirà ;) Pochette bella capiente per salviettine e pannolini di ricambio.

Che dite? Così mi riconoscete?? Alla prossima puntata ;)

E’ nata Beatrice!

Con poca tempestività ma con immensa gioia e un bel po’ di orgoglio vi annuncio l’arrivo dell’erede in casa Giraffi. Giovedì 30 ottobre, 4 minuti dopo mezzogiorno, è nata la nostra piccola Beatrice: 3080 grammi e 48,5 cm di cucciola (per fortuna non maculata).

Fiocco nascita realizzato dalla Zia Rosi

Stiamo tutti e tre (facciamo finta di dare un ruolo anche al padre, ok?) bene, ci stiamo riprendendo dalla “faticaccia” e cercando di trovare il ritmo giusto in questa nuova meravigliosa vita a tre. Grazie a tutte le persone che ci hanno mandato messaggi di congratulazioni ed a chi lo farà, scusatemi se non sono tempestiva con le risposte, ma mi basta guardare un attimo Beatrice per… Perdermi! Vi saluto qui perché scriverei solo (tante) altre cose stucchevolisssssime… Nelle prossime settimane usciranno dei post programmati relativi al corredino della piccola e, prima o poi, il post del Cooking a long (sono in ritardo, ma le date non mi hanno dato scampo!).

A row of love

Inizia oggi una piccola serie di post programmati, per non lasciare il blog troppo in stand-by mentre il Giraffo ed io saremo impegnati a farci sconvolgere la vita dalla Giraffina in arrivo; CAL a parte, che spero di riuscire a pubblicare nei tempi programmati, tutti gli articoli saranno dedicati a piccole e grandi cose cucite e ricamate per la cucciola maculata. Sembrava fossi stata un po’ lavativa (e di certo si poteva far meglio e di più), ma nelle ultime settimane mi son impegnata al massimo per concludere alcuni lavoretti a cui tenevo particolarmente.

Vi mostro subito quello di cui vado più orgogliosa e che ancora non mi sembra vero di vederlo incorniciato nella cameretta!

Si tratta dello schema “A row of love” della Dimension, regalatomi in kit dal Giraffo una vita fa, che prima ha stazionato a lungo nel cassetto dei farò, per poi uscirne e farmi compagnia per moltissimo tempo mentre sognavo di avere un giorno un cucciolino o una cucciolina. Bellissimo ed immenso, pieno di colori e di sfumature, una volta finito ripaga le innumerevoli ore di lavoro impiegate per completarlo.

Finiti qualche settimana fa ed incorniciati al volo, questi teneri orsacchiotti sono pronti a tenere d’occhio la nostra Giraffina dalla parete della cameretta. Un affettuoso ringraziamento alle amiche che mi hanno, nel tempo, spronata a riprenderli ed a finirli e che ad ogni ricamino che finivo mi dicevano: bello ma… E gli orsi???

Grembiulini per pasticcere pasticcione

Seconda puntata per quanto riguarda la mini collezione dedicata alla cucina, da vivere con allegria e qualche pasticcio in più insieme alle nostre bambine. Con queste deliziose stoffe tutte “grembiulini” ho cucito grembiulini baby, ma anche un grembiule “da grande” per una mamma che vuole essere perfettamente coordinata alla sua piccola; il modello è identico in tutto e per tutto, dimensioni a parte ;)

La versione baby è anche questa volta declinata in due varianti di colore, con dettagli rosa o verde acqua. Per completare il kit, due presine coordinate ai grembiuli.

Se avete voglia di regalarvi o di regalare qualcuno di questi grembiulini (o di quelli del post precedente), li trovate dai nostri amici di Belle et Beau.

Grembiulini da bambina vintage style

Per ritornare all’argomento principale di questo blog, il cucito, ancora inebriate dal profumo di mele e cannella che si è sprigionato dai nostri forni grazie alla prima tappa del Cooking a long, oggi rimaniamo in cucina con un set dedicato alle pasticcere del futuro…

Grembiulino da bambina, realizzato in due varianti di colore con queste deliziose stoffe dallo stile molto vintage; il modello è quello di uno dei miei tutorial.

E se dopo tanto cucinare, le cuochine hanno bisogno di una merenda, ecco due sottotazza coordinati.

Foto di gruppo per le nuove creazioni…

A presto, con nuove ricette e nuovi grembiulini ;)

CAL prima tappa: torte di mele

Eccoci arrivate alla conclusione della prima tappa di questo nuovo Cooking A Long, un modo per cucinare insieme, anche se a distanza, delle appetitose torte casalinghe, per poi scambiarci ricette e commenti su queste pagine.

Logo CALPer la prima puntata non ho resistito e, rendendo omaggio a Nonna Papera, ho scelto come tema le mele; di conseguenza, ogni partecipante ha cucinato una propria versione della torta di mele. Siete pronte per ammirare quali meraviglie sono uscite dai forni sparsi per tutta l’Italia? Ne abbiamo ben venti, che pubblicherò in rigoroso ordine sparso.

La torta di mele di Eleonora

Eleonora ha utilizzato una collaudatissima ricetta della sua mamma, che con ogni probabilità trovava origine in un libricino Pane degli Angeli; eccola!

Ingredienti:
250 gr.farina
2 uova (io monto i bianchi a parte, ma non è obbligatorio)
125 gr. burro
125 gr. zucchero (+ 1 cucchiaio da spargere sulle mele quando inforni)
1/2 bustina lievito (io uso il Pane degli Angeli x abitudine di famiglia)
3/4 mele golden
a piacere aggiungere una bustina di zucchero vanillinato Cameo, un po’ di scorza di limone, un po’ di cannella
Preparazione:
Montare i bianchi a neve. Lavorare con le fruste i rossi con parte dello zucchero, aggiungere il burro e il rimanente zucchero e lo zucchero vanillinato. Aggiungere la farina setacciata ed il lievito, allungando, se necessario, con un po’ di latte o di acqua (la consistenza dell’impasto deve risultare abbastanza “solida”). Aggiungere i bianchi a neve. Sbucciare le mele a spicchi e metterle in una terrina spolverizzando un po’ di zucchero e cannella. Imburrare ed infarinare una tortiera, mettervi l’impasto aiutandosi con un cucchiaio bagnato nell’acqua fredda. Aggiungere le mele coprendo la superficie dell’impasto. Cospargere un po’ di zucchero sulle mele (poco, ma fa quella deliziosa crosticina). Infornare in forno già caldo a ca 175° per 40/50 minuti.
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Delizia alle mele di Anna
Anna ha utilizzato questa ricetta, tratta dal sito Cookaround, riducendo però sia la quantità di burro che di zucchero; il risultato è buono, la presentazione molto accattivante, ma ci consiglia di attenerci alla versione originale della ricetta, evitando quindi di metter mano alle dosi (dopo tutto, con che cuore si può ridurre burro e zucchero???).
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Torta di rose con crema bimby mele uvetta e cannella di Sonia
Sonia, che ha una passione per la torta di rose, ha trovato questa ricetta sul ricettario bimby (ricetta di melita76); nonostante gli apprezzamenti ricevuti in famiglia, la cuoca non si dichiara pienamente soddisfatta e suggerisce, nel caso voleste provare, di sostituire la crema con della marmellata.
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Mele cotte in crosta di pastafrolla di Larry
“Avevo detto che avrei fatto le mele cotte, e le mele cotte ho fatto. Non ho mai detto che non le avrei cotte fra due strati di burrosissima pastafrolla.
Il logo del CAL mi ha ispirata e ho pensato di iniziare con la torta di mele per antonomasia, ma mi sono resa conto di non averla mai fatta, così me la sono inventata di sana pianta.
Suvvia, sono mele cotte nelle pastafrolla, non mi sono inventata niente… e poi si sa che pur di non ridurmi a pescare le ricette da foodblog analfabeti, divento più creativa di Escoffier.”
Ingredienti
Per il ripieno: 2/3 mele renette, un pezzo di burro di almeno 30 grammi, tre cucchiai di zucchero integrale di canna Dulcita.
Per la frolla: un pezzo di burro sull’etto e mezzo, due etti di farina (integrale), un uovo, tre cucchiai dello zucchero di prima, mezza bustina di lievito istantaneo per dolci.
Procedimento
Per prima cosa ho acceso il mio forno a candele sui 180 gradi (un giorno mi spiegheranno perché i forni hanno tante temperature, quando si fa tutto a 180 o 200 gradi). In una padella antiaderente ho fatto cuocere le mele mondate e tagliate a pezzi con burro e zucchero, perché avevo paura che nel tempo di cottura della torta non cuocessero a dovere. Intanto, in una terrina, ho impastato la frolla e l’ho divisa in due parti, di cui una leggermente più abbondante. Ho steso quest’ultima nella teglia da crostate imburrata all’inverosimile, cercando di fare uno strato uniforme e un bel bordino alto. Ho bucherellato il fondo con il consueto accanimento ci ho versato sopra le mele. Ho steso la restante frolla in una sfoglia da usare come copertura, ma non era abbastanza elastica e non si staccava dal tagliere su cui la stendevo. Così ho optato per il metodo “a placche” (o “della deriva dei continenti”) che uso anche per la Linzer (link), tanto c’è talmente tanto burro nell’impasto che, con il calore della cottura, la frolla si squaglia e unisce, prima di cuocere e rassodarsi. Quando ho infornato mi è venuto in mente che potevo usare il drysilk (link) o la carta da forno, ma a quel punto era troppo tardi, e comunque andava più che bene così. Penso che la torta sia stata in forno una mezz’oretta.
Giudizio: buona (confermo), ma poco dolce (confermo anche questo); se volete cimentarvi, potete aggiungere un po’ di zucchero nel ripieno.
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American Pie di Sara
Per questa meraviglia, bellissima da vedere e succulenta da mangiare (ho la testimonianza della sorella della cuoca), Sara ha seguito la ricetta di Giallo Zafferano.
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Torta di mele fatta con il bimby di Luisa
Luisa ha utilizzato la ricetta trovata su “torte e biscotti – volume 1″; il marito ha approvato il risultato (e fatto sparire anche le briciole, immagino!).
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Torta rovesciata (rivisitata alle mele) di Carmen
In occasione di questo CAL Carmen ha provato una rivisitazione della torta rovesciata alle pesche, di cui aveva trovato la ricetta su una vecchia rivista. E’ rimasta molto soddisfatta del risultato, perciò ecco per noi la foto della ricetta.
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Torta di mele di Zia Carlina di Francesca
Francesca ha utilizzato una ricetta “storica” e super collaudata; non solo ce la consiglia, ma ci ha anche preparato una ricetta con foto passo passo; potete scaricarla cliccando qui.
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Torta di mele con crumble di Rosi
Rosi si è affidata ad un’appetitosa ricetta del blog Zenzero e limone, variandola con la sola aggiunta della cannella (che torta di mele sarebbe altrimenti?). Il risultato è stato tanto apprezzato che la ricetta verrà certamente riproposta, provando a migliorarla ulteriormente aumentando la dose delle mele e ovviamente della cannella ;)
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Torta di mele della mamma di Debora
Debora ha messo in campo la ricetta della mamma: facile, veloce e dal risultato assicurato! Ecco la ricetta per noi.
Ingredienti:
4/5 mele
1 uovo intero ed 1 tuorlo
150 gr di zucchero
100 gr di burro
70 gr di latte
250 gr di farina
1 bustina di lievito per dolci
la scorza grattuggiata di un limone (o in assenza un aroma di limone)
un pizzico di sale
cannella in polvere
Procedimento: imburrare ed infarinare uno stampo rotondo da 26 cm di diametro. Affettare (in fette sottili) le mele – per me e’ la parte piu’ noiosa, meglio se trovate un collaboratore…uno sbuccia ed uno affetta ;-) Prendere una ciotola capiente e montare le uova con lo zucchero, poi aggiungere il burro fuso, il latte e la scorza del limone. Aggiungere la farina con il lievito ed un pizzico di sale. Lasciare da parte un po’ di fette di mele per decorare la torta (un po’ meno di una mela) ed aggiungere il resto delle fette al composto cremoso.
Mescolare bene il tutto e metterlo nella tortiera. Ricoprire la torta con le mele, spolverare con la cannella ed aggiungere qualche ricciolo di burro. Infornare a forno statico (d’altronde e’ la ricetta della mamma!) a 180 gradi per 45 minuti circa. Buon appetito!
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Tortine sofficissime mele e yoghurt di Faby
Faby ha scelto di cucinare dei tortini ed ha sperimentato la ricetta del blog Il mio saper fare di Marisa, utilizzando solo due mele e non mettendo il liquore; non ha usato i pirottini ma una teglia da muffin imburrata. Il risultato ci sembra mooooolto interessante ;)
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Biscotti integrali alle mele di Caterina
Anche Caterina si è discostata dalla classica torta per realizzare dei biscotti; la ricetta viene dal blog Semi di lino. Caterina si è lamentata un po’ della difficoltà nello stendere l’impasto, che risulta piuttosto appiccicoso; il suo bimbo però ha molto apprezzato il risultato e noi ci fidiamo di lui!
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Torta di mele senza burro di Ilaria
Ilaria ha scelto una versione light della torta di mele, senza né burro né olio, ma solo latte. La ricetta la potete trovare sul blog Pronto in tavola; Ilaria ha omesso la buccia di limone e tagliato le mele per l’impasto a tocchetti anziché a fettine. Dalla velocità con cui è sparita… L’apprezzamento è stato enorme!!
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Strudel di mele della Vale
Cosa aspettarsi da una trentina se non un fantastico strudel? La Vale ha utilizzato la ricetta di Giallo Zafferano e ne è rimasta molto soddisfatta, soprattutto per la tipologia di pasta ottenuta, liscia e sottile. Avevamo dubbi sul risultato? Io no!
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“El stampo” di Silvia
Silvia ci propone la ricetta della nonna materna, cuoca bravissima dei Conti Morettini negli anni ’40…. Ovviamente come tutte le ricette della nonna non sono scritte, ma tramandate facendole assieme, quindi particolarmente difficili da far “viaggiare nel tempo”! Praticamente è un biscotto gigante ripieno di mele, la ricetta è la seguente.
Ripieno: 4/5 mele grandi tagliate a pezzetti, una manciata di pinoli, una manciata di uvetta, 2 cucchiai di zucchero, a piacere o mandorle o noccioli o noci gratuggiate diciamo 100 gr, ma poi va a gusto; io questa volta ho messo anche un po’ di cacao in polvere, ma ci potrebbe andare anche cioccolata gratuggiata o a chi piace un po’ di cannella.
La pasta invece è una semplice pasta frolla, ovviamente le dosi devono essere doppie se si vuole fare la teglia del forno, come ho fatto io “El Stampo” appunto. Vi scrivo la ricetta della frolla che ho usato io, ma non è detto sia la migliore…
100 gr zucchero,
200 gr burro,
300 gr farina
1 rosso d’uovo
1 lievito
1 vanilina
la scorza di un limone grattugiato
Preparazione: si fa prima il ripieno affinchè le mele rilascino un po’ di succo e si “passino”, poi la frolla, che va messa in frigo un’oretta circa, anche meno e se non si ha tempo neanche non si mette… Si stende mezza frolla nella teglia, poi si mettono tutte le mele con il sughetto che rilasciano e poi si ricopre il tutto con il resto della frolla ed infine si mette la teglia in forno caldo a 180 gradi per circa 40 minuti…. e voilà la specialità istriana è pronta!!!
Come tutte le ricette “di casa” possono essere variate tantissimo, per esempio sostituite le mele con le pere o fatto mezze mele e mezze pere o messi anche altri frutti se sono lì che stanno andando, perchè come diceva sempre mia nonna “Qua non se buta via niente”…
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Tarte tatin di Michelangela
Aria francese nella cucina di Michelangela, che si è cimentata nella tarte tatin, seguendo la ricetta del blog Ricette della nonna, utilizzando però una differente ricetta per la pasta frolla; il risultato è stato più che buono, l’unico rimpianto è stato di non averla caramellata di più… Ma si può sempre riprovare, no??
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Cupcakes allo strudel di Doriana
Potevano mancare dei cupcakes? No e per fortuna ci ha pensato Doriana, che è rimasta molto soddisfatta del risultato tanto da ripromettersi di ripetere la ricetta, magari cambiando marca di lievito nell’auspicio di dare uno sprint in più alla lievitazione.
Ecco la ricetta per circa 16 pezzi.
Ingredienti: 250 gr farina 0
150 gr zucchero di canna (o semolato)
100 gr di burro (oppure 80 gr di olio di semi)
250 gr di latte
2 cucchiaini di lievito
1 mela medio/grande
50 gr di uvetta
1 uovo
limone (succo e buccia)
cannella
zucchero a velo
Procedimento: Inizio sbattendo l’uovo con lo zucchero, fino ad ottenere una crema piuttosto chiara (con lo zucchero di canna è normale che resti grumosa, perchè i granelli non si sciolgono…). Poi unisco il burro morbido, la farina, il lievito, e il latte un po’ alla volta a temperatura ambiente. A questo punto unisco l’uvetta precedentemente ammollata (io nel brandy, ma non ho bambini in giro…) e la mela tagliata a pezzettini, bagnata col succo di limone perchè non annerisca e spolverata di cannella. Suggerisco di infarinare leggermente sia l’uvetta che le mele, in maniera tale che non vadano sul fondo dei dolcetti. Mescolo il tutto, riempio fino a 3/4 gli stampini e metto in forno a 180° per circa 30 minuti (comunque controllare sempre con lo stecchino che siano cotti). Una volta raffreddati, spolverizzo con zucchero a velo.
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Torta di mele dell’asilo di Paola
Per il nostro CAL Paola ha messo in campo una ricetta risalente ai tempi dell’asilo della figlia Carlotta, oggi ventenne. I bimbi crescono, ma le torte di mele non passano mai di moda… Ecco la ricetta.
Ingredienti: 1 kg. mele
3 uova
3 cucchiai di zucchero
10 cucchiai di farina
100 g. burro
1 bustina lievito
scorza di limone
1/2 tazzina di rum (o succo d’arancia)
Procedimento: montare bene uova e zucchero, unire poco alla volta la farina, quindi il burro fuso una volta raffreddato. Grattugiare la scorza di un limone, aggiungerla e quindi unire il lievito sciolto nel rum o nel succo d’arancia. Aggiungere le mele, sbucciate e tagliate a pezzetti. Saranno più mele che composto. Imburrare e infarinare uno stampo, mettere dentro il tutto pareggiandolo bene. Volendo, unire al composto uvetta e pinoli. Cuocere in forno a 180 gradi per 30-40 minuti. L’interno della torta rimane morbido.
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Torta di mele di Silvia B
Silvia si è affidata a questa ricetta di Giallo Zafferano, che garantisce essere semplice e velocissima; il risultato è delizioso! Cosa volere di più?
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Torta di mele alla panna e cioccolato della Giraffa
Dulcis in fundo, ecco la mia creazione; ho seguito la ricetta trovata sul blog Silvana in cucina. Il risultato è stato buono nell’aspetto, nel profumo e nel gusto, la consistenza però non era l’ideale, un po’ troppo “sbricioloso” e tendente al secco. Il Giraffo ci ha messo decisamente troppo per finirla, quindi dubito che la riproporrò!
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Vi ringrazio tantissimo per aver aderito con tanto entusiasmo a questa iniziativa del Cooking a long, mi fa proprio piacere che siamo così tante, ne sono uscite un sacco di ricette molto interessanti che, non so a voi, ma a me han messo una voglia di cucinare e di sperimentare enorme. Ho notato che negli ultimi anni ho avuto la tendenza ad “adagiarmi” sulle ricette ampiamente collaudate del mio repertorio, mi ci voleva proprio uno stimolo a provare qualcosa di nuovo, soprattutto potendo contare sui vostri preziosi giudizi e proposte di miglioramento. Grazie a tutte!
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La prossima tappa
Dopo aver ammirato tutte queste meravigliose creazioni, è tempo di pensare a cosa cucineremo nelle prossime due settimane: il nuovo tema è “la ricotta“. Io ho un cavallo di battaglia inaffondabile e voi? Amate abbinarla al cioccolato, all’uva passa o alla frutta fresca? Aspetto foto, commenti e ricette entro il 30 ottobre; il prossimo post uscirà, Giraffina scalciante permettendo, il 1° novembre.
Buone torte!

Bag organizer autunno 2014

Cambiano le stagioni, si riassortiscono le stoffe, ma le bag organizer tornano sempre, ogni volta rinnovate nei colori, nei temi e nelle fantasie, nell’auspicio di accontentare i gusti di nuove amiche. Oggi vi mostro l’ultimo piccolo assortimento che sono riuscita a preparare per questo autunno prima di chiudere per un po’ la scatola di questo genere di stoffe a favore di quelle da corredino ;)

Tre bag realizzate con la stoffa di un’unica, particolarissima, collezione, che unisce scritte, caratteri di stampa, pagine di dizionario, testi scientifici e vecchi misuratori… Assurde? Forse per qualcuno sì, ma a me questo mix dai contrasti marcati è piaciuto da matti e mi sono divertita un sacco ad applicarlo alle bags.

Grazie al Giraffo, che si è scatenato con le foto (ogni tanto bisogna dargli la giusta soddisfazione!).

Se vi sono piaciute tanto da volerne una per voi… Non vi resta che andare da Belle ed Beau ;)

A presto, con le prime torte del Cooking A Long!

Moda bimbi: vestitino giraffico

Mentre in molte case si sta diffondendo un meraviglioso profumo di torta di mele, grazie ai vostri esperimenti per la prima tappa del nostro Cooking a long, concludo la carrellata dei vestitini estivi cuciti quest’estate. Ho voluto chiudere con questo perché rappresenta un anticipo sulla “prossima stagione”.

Ho utilizzato infatti delle stoffe nuove, già impiegate per creare il primo corredino per la mia Giraffina, che vorrei fossero le protagoniste di una mini collezione di abitini ed accessori per la prossima primavera estate; rendono tanto e si abbinano fra loro alla perfezione, esaltando forme e colori.

Nel frattempo, una fortunata bimba l’ha sfoggiato in anteprima negli ultimi giorni d’estate ;)

Buon fine settimana a tutti, per noi sarà particolarmente festoso, ma dopo tutto siamo in ottobre e da queste parti si festeggia un compleanno quasi ogni giorno (aiuto!).

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