Pink Baby Hippo

Qualche giorno fa abbiamo festeggiato il secondo compleanno della Babywonder Giulia, la boccolosa figlia della Riccia; per questa importante occasione ho estratto dal cassetto dei “devo assolutamente farlo” il progetto di un morbido ippopotamo di peluche, che si è rivelato, come temevo, una giungla di pezzi e pezzettini da unire fra loro. Ad un certo punto avrebbe potuto uscirne qualsiasi animale, ma grazie ad un intervento superiore è spuntata una deliziosa ippopotamina rosa a pois bianchi.

Considerata la distanza che, ahimè, ci separa, ho dovuto affidare i miei regali alle poste, invece che consegnarli di persona; ma Rosi è stata estremamente tempestiva a cogliere l’attimo e mi ha fatto avere una foto di Giulia che scartava l’ippa…. Un sorrisone impagabile!!

Buona domenica da una zia realizzata :)

Progetto pochette 2012 – aggiornamento

Il Giraffo ed io vogliamo condividere con tutti voi l’enorme soddisfazione per la conclusione del progetto pochette di quest’anno; grazie alla generosità di chi si è accapparrato le 11 pochette e grazie al prezioso contributo di chi è arrivato tardi ma ha voluto partecipare lo stesso abbiamo raccolto ben 450 euro, cifra impensabile quando abbiamo pubblicato il post.

Ho già provveduto a fare il versamento (chi ha partecipato dovrebbe aver ricevuto una mail con tutti i dati), non ci resta che ringraziarvi nuovamente e darvi appuntamento al prossimo anno!

I Giraffi

How to Make a Diaper Cake: Tutorial per Fare una Torta di Pannolini – 2a parte

Seconda ed ultima parte del tutorial per realizzare una torta di pannolini a prova di Giraffi. Se ancora non avete letto la prima parte, cliccate qui!

Eravamo arrivati al secondo piano; per il terzo piano fate un cerchio unico di pannolini, sempre trattenuti da un elastico. Vi sono avanzati dei pannolini? Regalateli ai neogenitori o metteteli da parte.

E’ il momento di far entrare in scena al peluche che avete scelto: posizionatelo sulla sommità della torta e legatelo con un nastrino o un elastico per far in modo che non cada. Dovete un po’ ingegnarvi, le strategie possono variare da pupazzo a pupazzo, non fate nulla che possa esser mal visto dal wwf, ok?

Ora fasciate un il nastro alto ciascun piano della torta, in modo da andare a nascondere tutti gli elastici (per questo è meglio evitare i nastri semitrasparenti, che vi farebbero raggiungere lo scopo solo a metà) e chiudete con un bel fiocco. Dalla foto qui sotto capirete, se non lo sapete già, che il Giraffo è moooooolto più bravo di me a fare i fiocchi. Che ci posso fare?? Sfruttarlo!

Inserite i ciucci: noi di solito li leghiamo con un nastrino ed uno degli elastici e chiudiamo con un fiocchetto. Dettaglio chic!

Ed eccola qui, la nostra diaper cake è pronta!

Ultima cosa, vi consiglio di chiuderla in un foglio di cellophane, eviterete che prenda polvere o che si sporchi mentre raggiunge la sua destinazione finale.

Visto? Realizzare una torta di pannolini non è affatto difficile ed ora che conoscete tutti i trucchi andrete velocissime! Per la nostra esperienza possiamo dirvi che è un regalo sempre molto apprezzato, in fin dei conti è un modo simpatico per regalare un sacco di cose utili e verrà consumata fino all’ultima briciola. Provare per credere!

 P.S.: Se avete ancora qualche dubbio non esitate a contattarmi! Il mio indirizzo lo trovate in fondo alla pagina.

How to Make a Diaper Cake: Tutorial per Fare una Torta di Pannolini – 1a parte

C’era una volta una giovane giraffa che guardava Sex and the city; in una puntata la fashion victim Carrie si presentava ad una festa bimbo di un’amica portando in dono una “torta di pannolini”. Le immagini del telefilm non si soffermavano sulla creazione di dimensioni abbastanza ingombranti, ovviamente l’interesse della serie non poteva concentrasi sui regali per i bambini. Il concetto (misterioso) di torta di pannolini mi è rimasto ben impresso, così quando la mia amica del cuore è rimasta incinta mi sono buttata alla ricerca della “ricetta”. Susi, crocetta triveneta, mi ha dato le prime indicazioni e consigliato di cercare on line “diaper cake”…. si è aperto un mondo! Un sacco di immagini e persino video su come realizzare queste meravigliose (ed a quanto ho sperimentato graditissime) creature. La nostra prima creazione è stata un successo ed a quella sono seguite molte altre

Ecco quindi che i Giraffi, dopo aver ampiamente collaudato un proprio metodo, sono disposti a condividere un tutorial per realizzare una diaper cake.

Primo passo: per realizzare una torta di pannolini dovete armarvi innanzi tutto di circa un centinaio di pannolini. Noi optiamo per la taglia 3 (4-9 kg), in modo che, consegnando la torta nelle prime settimane di vita, i genitori possano tenerla intatta per un po’ prima di cominciare ad usare i pannolini. Nel caso il bambino interessato nasca piccolino potete scendere di una taglia per evitare che la torta resti inutilizzata per mesi e mesi. Di solito scegliamo (senza alcuna cognizione di causa) i pampers, per quest’ultima torta erano in offerta lancio i chicco, così li abbiam provati.

Vi serviranno anche: una base torta di cartone rotonda (il diametro più grande che riuscite a trovare, noi usiamo un 34cm, ma l’unica volta che abbiamo trovato un 40cm ne è uscita una torta mastodontica!), centrino di carta di dimensione adeguata, un centinaio di elastici (possibilmente piccoli), due elastici grossi (quelli alti circa un cm, spesso si trovano di colore verde), due biberon di plastica (uno grande ed uno piccolo), un paio di ciucci, due o più prodotti per l’igiene dei neonati, un peluche da mettere in cima (qui abbiamo usato una pecorella-nanna dell’Unicef, ma potete scegliere quello che vi piace di più, un orso, un elefantino, UNA GIRAFFA, è la parte migliore dello shopping pro torta), circa 5 metri di nastro alto 4 cm, possibilmente di raso (non scegliete quelli da fioraio! Sono difficilissimi da usare ed il risultato non è dei migliori), di un colore rosa o azzurro baby oppure coordinato con il pupazzo scelto, circa mezzo metro di nastrino di raso, un foglio di cellophane trasparente, scotch di carta, cucitrice.

Iniziamo: prendete un pannolino, arrotolatelo su se stesso sul lato corto e chiudete il cilindretto con un elastico (è meglio che siano piccoli così non dovrete fare tanti giri!). Prego notare le abili mani del Generale (che chic!) mentre arrotola il suo secondo pannolino. Continuate fino ad esaurire i pannolini.

Prendete i due biberon: ad uno dei due togliete il supporto di plastica sopra al cappuccio, metteteli uno sopra l’altro e saldateli con lo scotch di carta: ecco il vostro “pilone” che farà da perno alla torta di pannolini.

A questo punto la parte della bassa manovalanza è praticamente finita; la Giraffa lascia spazio al Giraffo ingegnere che pretende (ed ottiene senza fatica) di dirigere i lavori. Sistemate uno degli elastici più robusti attorno al biberon ed inserite i rotolini di pannolini in piedi, uno accanto all’altro a formare dei cerchi intorno al biberon.

Preseguite finchè avete posto sulla base (noi di solito facciamo tre giri, ma se vi stanno continuate pure). A questo punto al posto o in aggiunta di alcuni pannolini più esterni inserite uno o più prodotti per il corpo (a seconda delle dimensioni dei prodotti potete sistemarli uno su ogni piano della torta o tutti sul primo).

Procedete nello stesso modo per il secondo “strato”: infilate un elastico intorno al biberon centrale ed inserite due (o più) cerchie di pannolini; aggiungete i prodotti per il corpo.

Una variante carina che abbiamo usato è quella d’inserire un bavaglino ed una lavetta (io usato quelle della mia “collezione“), sono sempre cose utili, no?

Per capirci meglio… ecco come si presenta la nostra torta vista dall’alto.

A presto, con la seconda ed ultima parte del tutorial per una torta di pannolini giraffica!

Pochette 2012 – Esaurite in 24 ore!

Carissime amiche, grazie alla vostra generosità, al vostro affetto ed alla vostra prontezza, tutte le 10 pochette sono state prenotate in meno di 24 ore, è stato un successone, io ed il Giraffo ne siamo entusiasti.

Ringraziamo quindi di cuore tutte le amiche che si sono aggiudicate una pochette, tutte quelle che hanno letto e pubblicizzato il post, nonchè coloro che hanno voluto partecipare all’iniziativa indipendentemente dall’acquisto di una pochette; ringraziamo con particolare affetto la nostra Larry per come ha presentato l’iniziative e le singole pochette (non è un caso se la pochette più richiesta è stata la Pink nuvenia bag!) e Michelangela per avermi aiutata a raggiungere quota 10 pochette in tempo.

Visto il successo… appuntamento al prossimo anno!

Progetto pochette 2012

Care Amiche della Giraffa, state per leggere il miglior post dell’anno: presenta un progetto già di per sè meritevole, ma l’importantissimo valore aggiunto è l’autrice dei testi, la per-nulla-prolissa Larry di Larrycette. Il progetto beneficia inoltre del contributo di Michelangela la-maestra-di-cucito e delle foto scattate dal Giraffo, che ha evitato che io mandassi tutto in malora scattando delle foto sfocate. Buona lettura!

Pochette – un’introduzione per chi non c’era.

Alla fine del (discutibile) libretto dell’ultimo (altrettanto discutibile) album Wrecking Ball, Bruce Springsteen spende due parole sull’ultimo dei lutti che ha colpito il suo entourage e afferma che Clarence Clemons non è morto finché non saremo morti noi che lo ricordiamo e lo portiamo nel cuore. Sarà stucchevole finché volete, ma è così. Così come non si smette di amare solo perché una metà di una coppia ha voluto separarsi dall’altra (non a caso anche in questo frangente la psicologia parla di elaborazione del lutto), non si smette di vivere secondo l’insegnamento, l’esempio e i valori che ci hanno dato le persone per noi importanti quando queste ci lasciano.

Oggi è il compleanno della mamma del Giraffo, e la Giraffa lo vuole celebrare mettendo in pratica uno dei molti insegnamenti che chi ha avuto la fortuna di conoscerla ha potuto ricevere da lei, e ci permette di partecipare.

Oggi, dunque, ci ricorderemo del dolore degli altri, ci impegneremo in prima persona per arginarlo, saremo generosi e apprezzeremo le piccole belle cose.

La Giraffa ci aiuta a fare tutto questo con una mossa sola: facendo un’offerta per una di queste strepitose pochette, raccogliamo una più cospicua donazione per il centro sociale oncologico di Trieste. Le Giraffa, poi, si occuperà del versamento e ne pubblicherà la prova, come fece tempo fa.

Pochette per Gianna 2012: il must have primavera-estate 2012

Ora che sapete che queste pochette sono molto buone, è tempo che facciate caso anche  quanto sono belle. Perché… porca puttana se sono belle queste pochette!

La prima cosa che colpisce, quest’anno, è l’assortimento: sono, infatti, proposte in varie forme e dimensioni, che vale la pena osservare con attenzione.

Pochette numero 1 – Fluffy Brick in owles – PRENOTATA!

Questa pochette a forma di soffice mattone è realizzata in cotone americano – irrestringible e insbavabile (questo tonfo sordo era l’italiano, che ha perso i sensi alla parola “insbavabile”) – a gufetti. La tinta di sfondo neutra dà incredibilmente risalto ai simpatici rapaci notturni, raffigurati con tratto fumettistico, ma molto evocativo.

Un dono perfetto per gli amanti dei gufi (anche intesi come gruppo di cabarettisti milanese), di Harry Potter, della Spada nella Roccia, della notte, del sonno, di Marzullo.

Il soggetto spiritoso, ma non sdolcinato, e le dimensioni generose ne fanno un dono ideale anche per i maschietti, che potranno tenerci il loro necessaire da barba o da toilette, sfoggiando in viaggio o in palestra una creazione esclusiva e invidiatissima.

Pochette numero 2 -  Curvy clutch in lead – PRENOTATA!

È grigio piombo la stoffa scelta per realizzare la più glamour di queste pochette, ma un occhio attento noterà che il pattern della stoffa è ingentilito da una trama perpendicolare e da raffinati decori floreali in nero.

Chiusa da un bottone invisibile a calamita, fastidiosissimo e difficile da mettere – chi ha provato testimonierà che il valore di questa pochette è inestimabile già solamente dal punto di vista della realizzazione-, è una vera e propria mini borsa, che sarebbe un peccato utilizzare solo come trousse.

Chi ha mani piccole e aggraziate, infatti, può sfoggiarla come micro-borsetta, assecondando l’ultimo trend delle passerelle, facendosi ammirare nelle occasioni mondane più importanti grazie ad una scelta sofisticata, ma di carattere.

Pochette numero 3 – Fluffy brick of love – PRENOTATA!

È romantica al limite della sdolcinatezza quest’altra pochette a forma di mattone, realizzata con una stoffa fantasia sui toni del rosso-passione e del rosa-tenerezza, messi in risalto da candide scritte amorose. Spiritosissima, è ideale come astuccio per una liceale che non ha paura di farsi notare, ma che potrebbe avere l’esigenza di celare qualcosa alla vista dei professori. Grazie alla sua notevole capacità e allo spazio accortamente razionalizzato, è perfetta anche come trousse porta-trucco, sia a casa, che in viaggio. La stoffa – cotone americano irrestringibile e insbavabile – non teme i ripetuti lavaggi che l’uso quotidiano potrebbe richiedere, confermandola la pochette ideale per le romanticone sempre con la testa fra le nuvole.

Pochette numero 4 – Fluffy brick in NYCity Cabs – PRENOTATA!

I lettori più affezionati di questo blog avranno già riconosciuto la stoffa: è lo strepitosa fantasia newyorchese – metropoli in bianco e nero e famosi taxi in giallo – scelta dal Giraffo per i maxi cuscini del divano. Con questa pochette, la Giraffa non trascura i dettami della moda neppure in fatto di materiali: è, infatti, il canvas – ultimo grido della couture 2012 – il tessuto scelto per questa realizzazione unisex, dal look deciso e dalla struttura ben definita. Sia essa destinata a contenere il rasoio di Mr. Big o i preservativi di Carry, questa pochette sarà sicuramente scelta da chi, nella qualità e nella sicurezza di una realizzazione classica, cerca dinamismo metropolitano e stile indipendente e cosmopolita.

Pochette numero 5 – Toy balloon in sugar & champagne – PRENOTATA!

Sofisticatissima, la forma a palloncino di questa pochette è una vero cavallo di battaglia della produzione della Giraffa, che ci propone oggi questo modello in un elegantissimo abbinamento di colori neutri tra lo champagne e lo zucchero di canna.

Discreta e sobria nelle tinte, ma vezzosa nella forma, è la pochette femminile per eccellenza, anche grazie alla sua forma simile a quella di una gonna. Al suo interno può nascondere segreti di bellezza o piccoli pegni d’amore appassionati, perché la donna che la possiede è certamente capace di innescare una seduzione d’altri tempi, fatta di bigliettini, spille con cameo, fiori secchi.

Naturalmente, se state cercando di conquistare una donna del genere, donarle questa pochette potrebbe essere un inizio azzeccato.

Pochette numero 6 – Pink Nuvenia bag – PRENOTATA!

Piccola e quadrata, pur non essendo pensata per questo scopo, questa pochette ha una base che misura quasi esattamente come un assorbente e diventa la soluzione perfetta per portare con noi i piccoli amici di ovatta senza far sapere al mondo che siamo mestruate ogni volta che cerchiamo il portafogli in borsetta.

Personalmente non ho mai avvertito la necessità di nascondere questi indispensabili dispositivi (tanto ce l’ho letteralmente scritto in faccia se ho le mestruazioni, e anche se uno non facesse caso ai brufoli, farebbe comunque caso agli accessi di ira, negare sarebbe inutile), ma ho recentemente scoperto che in omaggio con le confezioni di assorbenti Nuvenia c’è una scatolina di latta colorata quadrata e sottile. Talmente sottile che può contenere solo un (e uno solo) assorbente, o – va riconosciuto – cinque biglietti da visita, le cui dimensioni, però, sarebbero inferiori a quelle della scatola. Sebbene non avessi mai visto un contenitore di metallo di tali fattezze, ne avrei immediatamente intuito lo scopo anche se non l’avessi vista accostata al suo contenuto designato. Un po’ come un sarcofago: non si vede, ma è chiaro che è fatto per contenere una mummia. A che scopo, dunque, un contenitore che palesa il suo contenuto (a meno che non si debba seppellire un faraone)? Di certo non è una questione di praticità: provate a cambiarvi un assorbente in un bagno pubblico e ditemi se non cercate di inventare l’assorbente che si scarta con una mano sola; ci manca solo che sia chiuso in una scatola di latta… perché non in un forziere, dico io, o in una cassaforte portatile con apertura a scansione dell’iride del signor (è ovvio che un’idea di un uomo) Nuvenia? Secondo me si fa prima ad andare al cesso sventolando l’assorbente, dà meno nell’occhio rispetto a una che si aggira circospetta con un finto assorbente di latta. Inoltre, l’assorbente da solo sta nella tasca dietro dei jeans; anche la scatola di latta ci sta, ma sagoma il culo in modo che chiunque ce lo stia guardando capisce che stiamo andando al cesso con un assorbente assurdamente nascosto in una scatola di latta. E credetemi, la gente ci guarda il culo più di quanto noi crediamo.

Dunque, non ha nessun senso cercare di nascondere gli assorbenti, ma se proprio volete farlo, questa pochette ha le dimensioni migliori per farlo; inoltre vi lascia a disposizione sufficiente spazio per uno spazzolino e un dentifricio tascabili, un rocchetto di filo interdentale, una pinzetta, una lima di cartone, qualche cotton-fioc, qualche dischetto di cotone e un paio di tubetti tascabili di crema: così il nostro bisogno di segretezza sarà del tutto appagato e la gente non solo non sospetterà mai che abbiamo le mestruazioni, ma neppure che ci laviamo i denti e che ci puliamo le orecchie.

La pochette, ad ogni modo, è carinissima, piccola, quadrata e rosa shocking. Io, per esempio, la vedrei molto meglio come porta-tavolette-ritter. Quelle sì che andrebbero protette da sguardi indiscreti!

Pochette numero 7 – Double zip slim case in strawberry – PRENOTATA!

Golosissimi colori sorbetto della fragola e del gelato-alla-fragola per questo astuccio piatto con doppia cerniera, praticissimo per contenere e suddividere gli accessori: non solo penne e cosmetici, ma anche gli utensili per i vostri hobby trovano posto nella profonda tasca principale e nella comoda apertura sul davanti. Aghi, fili, rotelle, rocchetti, così come forbicine e gessetti sono sempre a portata di mano e non vengono più smarriti. Le ricamatrici apprezzeranno la forma piatta, particolarmente indicata per le matassine di moulinée riattorcigliate, e la consistente imbottitura, che proteggerà le loro forbici a cicogna. Quelle impegnate in progetti particolarmente minuti, come quei deliziosi quadretti più piccoli di un cd o un segnalibro di Michael Powell, potranno addirittura tenerci il loro ricamo, per averlo sempre con sé ed estrarlo – fra l’ammirato stupore degli astanti – in qualsiasi situazione: dalla sala d’aspetto del dottore, alla fermata dell’autobus, alla lezione di estetica… ehm, no, magari alla lezione di estetica no.

Pochette numero 8 – Double zip slim case in birch – PRENOTATA!

Stesso modello e praticità, nuova interpretazione. Le stoffe si tingono dei toni neutri della betulla e ne acquistano la seducente superficie scabra, trasformando la comoda pochette in un astuccio discreto e sobrio, maschile e rigoroso anche nell’aspetto, apprezzato dai professionisti e da chi ama distinguersi per la competenza e la qualità del proprio operato, non per l’eccentricità. Gli insegnanti possono sfoggiare questo astuccio sulla cattedra, suscitando la segreta ammirazione delle allieve e conquistando la classe dando prova di anticonformismo e pensiero indipendente, che non trascura, però, eleganza e buon gusto.

In viaggio, è perfetta per contenere i piccoli dispositivi elettronici da business man e gli indispensabili carica-batteria, dimostrando che chi possiede questo oggetto è anche provvisto di senso pratico e raffinatezza.

Pochette numero 9 -  Guest pochette by Michelangela in leaves – PRENOTATA!

Non c’è solo questo post ad essere “guest” nel progetto Pochette 2012: anche due pochette sono state create da – espertissime – mani diverse da quelle della Giraffa.

È, infatti, la nostra maestra Michelangela ad aver realizzato questa pochette (e la gemella) dalla classica forma a sofficino, capolavoro di praticità e pulizia di forme.

Questa è proposta con una fantasia a foglie declinata sui toni del grigio, il colore re delle passerelle di questo inverno e destinato a tornare prepotentemente in auge il prossimo autunno, dopo l’invasione estiva delle tinte sorbetto, per affermarsi definitivamente come “il nuovo nero” nei guardaroba più eleganti. Non può, dunque, mancare questa pochette nelle nostre borse, se vogliamo dimostrarci le donne concrete, ma attente allo stile, che siamo.

Pochette numero 10 – Guest pochette by Michelangela in Provencal – PRENOTATA!

Classica minuta fantasia provenzale a fiorellini per la seconda Guest pochette realizzata da Michelangela. Romanticissima e delicata, è proposta nei toni freschi e puri del “non ti scordar di me” e del bianco-nuvola. Si presta in maniera eccezionale ad essere adoperata come beaty case, grazie alla comoda apertura curva che permette di inserirvi anche flaconi ingombranti o di forme scomode, raccogliendo il necessario per la cura della bellezza e della pelle. Finalmente potrete tenere sempre insieme gli alleati del vostro splendore e portarli sempre con voi: in viaggio, in piscina, in palestra, al mare, fuori e dentro casa avrete a portata di mano quello che vi occorre per ritornare la ragazza acqua e sapone che siete, sfoggiando una trousse intonata alla vostra delicatezza e al vostro animo gentile.

Porta-passaporto ///SOLD OUT///

Lo so che non vale, ma non me ne frega di meno: quella che scrive il guest-post sceglie per prima. È la regola, e non è neanche una novità.

E poi, chi di voi ha il passaporto nuovo di pacca per andare a vedere Springsteen oltreoceano?

Non vorrete mica che Bruce ci incontri all’ufficio passaporti e ci trovi sprovvisti di queste glamourosissime copertine coordinate lei&lui in rosso-larry e grigio-zzi? Che figura ci faremmo?

La copertina sul rosso è realizzata con una fantasia a pois bianchi (sooo larrish!) e una a contrasto a grafia manuale (soooohooo larrish), mentre quella per Zzi è in elegante e raffinato lino in tinte crude, a pois e letterine.

PATITECI!

Sono tutte creazioni strepitose, vero?

Scegliete, se ce la fate, la vostra preferita, ma fate presto perché – essendo realizzate artigianalmente – sono tutti pezzi unici.

Scrivete a francy@lagiraffa.me per non farvela scappare.

Offerta (minima) 20 euro – L’intero ammontare delle offerte ricevute verrà versato al Centro Sociale Oncologico di Trieste.

Mille grazie a tutte le amiche che mi hanno aiutato a realizzare questo secondo importantissimo progetto, grazie in anticipo a chi vorrà aggiudicarsi una pochette ed a tutte le amiche che faranno pubblicità a questo post!

P.S. Se siete arrivate alla fine del post (già di per sè un successo) ridendo, non perdete i racconti delle avventure di Larry su Larrycette!

Vestitino a pois rosa

Per il post di oggi ho una modella d’eccezione, la piccola (mica tanto…) Giulia, una delle mie due Wonder-nipotine. Per lei ho cucito all’inizio dell’anno questo vestitino a pois rosa e fucsia, usando una flanella leggera ed un nastro grosgrain in tinta (il cartamodello è Filomania).

La foto non è perfetta, ma la modella, giustamente, presta più attenzione alla sua Minnie che all’obiettivo della mamma ;)

Buon inizio di settimana, io oggi sono a casa sola con la Berni, sono già circondata dalle stoffe ed il testa ho un po’ troppi progetti, spero di esser produttiva!

Una copertina tenerissima

Domenica abbiamo festeggiato il battesimo del Chifeletto (affettuoso soprannome del bimbo di una coppia di amici); per l’occasione gli abbiamo regalato questa copertina, fatta decisamente “in crescere”, viste le attuali dimensioni del pupo!

Ho usato un pannello che avevo nel cassetto da anni (da queste parti nascono solo femmine!) e che mi piace tantissimo; certo la foto non rende giustizia alle due settimane di quiltatura a mano di tutti i quadrati, ma la mamma del Chifeletto ha apprezzato ed è questo che conta. Era un bel po’ di tempo che non quintavo a mano e mi sono ricordata velocemente perchè avevo smesso… sono lentissima… e come se non bastasse non trovo più i braccetti per allungare il qsnap… così lo staccavo e rimontavo ad ogni quadrato! Ora devo quiltare qualcosa di impegnativo, perciò lancio un sos qsnap, se qualche amica ha dei braccetti da imprestarmi, altrimenti me li ricompro… così poi usciranno dai meandri dei miei cassetti!

Buon fine settimana a tutte, avete dei programmi interessanti? Io lavorerò agli ultimi ritocchi per un nuovo importantissimo progetto… che vi mostrerò la prossima settimana ;)

Sos baby corredino

Sarà capitato anche a voi, ma è un periodo che sono circondata da bambini piccoli, donne incinte e cicogne stressate, insomma, alla faccia della città di anziani, a Trieste è un’esplosione di nascite (oppure li conosco tutti io!). Per non farmi trovare impreparata, ho creato una piccola scorta di bavaglini, da usare, prestare, cedere all’occorrenza (vi dovesse servire qualcosa, siete avvisate). Ai bavaglini cuciti un paio di mesi fa si aggiungono questi due deliziosi in rosa…

 

…e – novità – delle lavette personalizzate con delle stoffe coordinate con i bavaglini.

Scappo, che mi è parso di vedere una cicogna…

Portatorte

Da tempo la mia amica Ilaria mi aveva chiesto di realizzarle qualcosa con quella deliziosa stoffina rosa utilizzata per le bomboniere della sua Noemi; ho finalmente optato per un portatorte (uno per lei ed uno da regalare a chi vorrà lei).

Il modello è quello già collaudato, ma sempre efficace; il risultato è dolcissimo, pronto per essere utilizzato nei pic-nic primaverili per trasportare qualche manicaretto…

Buona Pasqua a tutti!

contatti

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